Dalla semifinale Champions un grosso aiuto alla sistemazione del bilancio
L'alba del giorno dopo non è stata poi così triste. Nonostante la finale di Champions mancata e i tanti rimpianti per la rimonta sfiorata col maledetto Liverpool di mercoledì sera, infatti, la Roma si è risvegliata più forte e più ricca, come riporta Leggo.
Più forte nell'animo per aver chiuso un cammino europeo con 5 vittorie e 1 pareggio all'Olimpico contro top club del calibro di Chelsea, Atletico, Barcellona e Liverpool. L'ambiente è uscito più compatto, la tifoseria più unita, la squadra (Di Francesco compreso) più consapevole dei propri mezzi, la dirigenza più ambiziosa. Il 4-2 ha inoltre permesso ai giallorossi di fare un balzo importante nel ranking Uefa dove la squadra di Di Francesco ora è 21ª fallendo per soli due punti l'ingresso nella top 20.
VIDEO - Roma-Liverpool, il pullman giallorosso all'Olimpico. Tifosi in delirio
L'accesso alla fase ad eliminazione diretta è valso 6 milioni, quello ai quarti altri 6,5 milioni, quello alle semifinali quasi 8. A questa cifra vanno aggiunti i 17 milioni derivanti dal botteghino, che portano il totale a 55,1 milioni di euro. Con l'eliminazione del Napoli nella fase a gironi e della Juve ai quarti il market pool giallorosso è salito a 44 milioni. Un passo in avanti decisivo per riportare i propri conti in linea con i paletti imposti dal fair play finanziario.
Una bella notizia per Monchi che potrà operare sul mercato in maniera indipendente: dalle cessioni (forse ne servirà una da 10 milioni per chiudere il bilancio a 0) e dai nodi sabatiniani legati a vecchi prestiti o riscatti.
L'obiettivo, dichiarato da De Rossi e Fazio, è far sì che l'impresa in Champions di quest'anno diventi normalità. E che quindi, dopo Kiev, ora l'obiettivo si sposti a Madrid (sede della finale 2019). Per rendere la Roma ancora più competitiva Monchi dovrà rinforzare in primis la panchina, per permettere a Di Francesco di non dover rinunciare alle altre due competizioni. La squadra titolare si è dimostrata all'altezza, ma c'è da puntellare qualcosa: serve un terzino destro (contando pure sul recupero di Karsdorp) e un altro centrocampista di livello internazionale. Trattenendo ovviamente i big, gli eroi di Champions: da Alisson a Dzeko passando per Nainggolan e Manolas.(F.Balzani)
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