Roma avanti ma che penalty

Giallorossi in semifinale di Coppa Italia, 2-1 al Cesena grazie a un rigore generoso di Totti al 95′. Ora il derby

di Redazione, @forzaroma

Totti si regala altri due derby e salva Spalletti e la Roma dai supplementari contro il piccolo Cesena. La squadra giallorossa guidata dal capitano (e davanti a una curva Sud insolitamente piena) è riuscita a piegare la quart’ultima squadra della serie B solo su rigore allo scadere e in semifinale (1° marzo e 5 aprile) affronterà la Lazio.

L’ultima volta, in coppa Italia, risale al famigerato 26 maggio 2013. Per arrivarci la squadra di Spalletti ha tremato come spesso gli capita nelle sfide da dentro o fuori. Prima Koné (palo) poi due volte Rodriguez hanno impaurito la Roma che al 17′ ha perso pure Perotti (problema al flessore destro così come Juan Jesus, entrambi salteranno la Fiorentina). Nella ripresa, dopo 2 gol divorati, è stato Dzeko a sbloccare la gara.

Poi però ecco il pasticcio tra Alisson e Manolas e il pareggio di Garritano. Sull’Olimpico è tornato ad aleggiare l’incubo Spezia. A cacciare via brutti pensieri ci ha pensato come spesso capitato negli ultimi 25 anni Totti che ha calciato con rabbia un rigore concesso generosamente da Maresca per contatto su Agliardi su Strootman, che però già aveva dato via il pallone. Si tratto del 100° gol del capitano sotto la gestione Spalletti, una rete pesantissima: «Abbiamo vinto una partita da grande squadra – esulta Totti – Le difficoltà ci stanno perché il Cesena era messo bene in campo e il rigore è nettissimo. Il derby? È solo una semifinale come un’altra e noi vogliamo andare in finale. Per il mio futuro aspettiamo, mi godo questi 2-3 mesi poi vediamo». A vederlo correre per 95′ così non ci sarebbero dubbi.

«Quando gioca sia nelle partite vere, sia in allenamento, sia col figlio sembra di vedere Muhammad Alì del calcio. Se gioca lui è bene dargli più palle possibile, fa cose che tanti non vedono. Rende più che darla in banca», lo elogia Spalletti.

Tanti dubbi, invece, ha lasciato la Roma e lo sa anche Luciano: «Ho provato ad arrabattare e a cambiare l’aria di avvicinamento a questa partita e ho cercato di far giocare una formazione di tutta importanza ma non c’è verso in certe gare. Il rigore per me c’è, ma se me lo danno contro mi arrabbio». L’allenatore del Cesena Camplone non ci sta: «Il rigore l’ha visto solo l’arbitro, a noi non lo avrebbero dato».

(F.Balzani)

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