La Roma non sa più vincere

Inutile pari con la Fiorentina:2-2. Zaniolo e Perotti rispondono a Pezzella e Gerson. Anche Santon ko

di Redazione, @forzaroma

Un punto di speranza, che è sempre l’ultima a morire. La Roma di Ranieri reagisce timidamente dopo la batosta col Napoli e pareggia 2-2 con una Fiorentina che poco aveva da chiedere al campionato.

L’atmosfera dell’Olimpico è tra il funereo e l’ostile: circa 30 mila spettatori, sonori fischi durante la lettura delle formazioni e gli ormai consueti insulti a Pallotta. Poi il pubblico si scalda grazie a Zaniolo, uno dei pochi a suonare la carica nel deserto di motivazioni che attanaglia la Roma. Il baby talento ha un conto aperto coi viola – che lo bocciarono alle giovanili – e ha pareggiato subito lo svantaggio di Pezzella provocato dall’ennesimo buco difensivo. In precedenza la Fiorentina era andata vicino all’1-0 due volte trovando Mirante, scelto da Ranieri per sostituire l’apatico Olsen.

Nella ripresa il copione è quasi lo stesso: vantaggio viola con l’ex Gerson, fortunato a trovare la deviazione di Juan Jesus, e pareggio quasi immediato grazie a una bella girata di Perotti su assist di un Kluivert finalmente decisivo. Poi la Roma ha attaccato a testa bassa, con poche idee e il poco coraggio rimasto. Dzeko ha sbagliato tanto sotto porta. È finita tra rimpianti (visto pure il ko della Lazio) e i fischi della curva. Si tratta del sesto sigillo stagionale per Zaniolo che a fine partita ha lanciato freddi segnali sul futuro: “Il mio rinnovo? Vedremo, devo incontrare la società. È un passo importante, la mia volontà è questa ma dovremo parlare”.

Poi sulla partita: “Volevamo la vittoria, ci hanno messo in difficoltà perché sono una buona squadra. Ora pensiamo alla Samp perché abbiamo altre 8 partite da vincere. Il mister ci ha detto di tirare fuori gli attributi, perché in qualche modo dovevamo uscirne, e qualche segnale positivo l’abbiamo lanciato”.

La Roma resta piantata al settimo posto, agguantata dal Torino e con la possibile fuga dell’Atalanta impegnata stasera col Bologna. Ranieri però invita a non mollare: “La squadra mi è piaciuta per orgoglio e determinazione, non era facile quando tutto va male e devi anche rimontare due volte. Penso che i tifosi debbano essere contenti, non abbiamo dato profondità a una squadra che in coppa ce ne ha segnati 7″.

Sui singoli: “Bene i due ragazzini Kluivert e Zaniolo. Nicolò deve migliorare perché va a prendere sempre palla spalle alla porta, per i centrocampisti è facile prendere palla e gamba e gli arbitri lasciano correre. Se prende palla in movimento è devastante. Ma è giovane e può crescere”. Stop muscolare per Santon, è il 43° in stagione per la rosa.

(F.Balzani)

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