Gasperini può contare su due squadre di valore al netto del mancato arrivo dell'ala sinistra
Gasperini: "Cena con Totti senza secondo fine. Sono libero di frequentare chi voglio"
"E se fosse l'anno giusto". Non lo si dice più sottovoce, anche se è presto per urlarlo. Ma a Roma l'entusiasmo inizia a diventare contagioso. Non potrebbe essere altrimenti visto l'inizio boom della squadra di Gasperini che sabato è riuscita a sconfiggere anche la sfortuna rimontando l'Atalanta in una cornice da brividi. Lo ha fatto con numeri straordinari: 3,24 la quota expected gol, 39 i tiri complessivi verso la porta di Carnesecchi con un 67% di possesso palla e appena due tiri subiti nello specchio. Dati da scudetto, inutile nascondersi. Anche perché si sommano a quelli delle prime due giornate e che portano il bottino offensivo a 10 gol in tre partite, solo il Barcellona in Europa è sopra con 12. Ma funziona anche la difesa che ne ha subito solo 1 in tre partite. Solidità, qualità, gioco e carattere. Ingredienti messi dentro il pentolone da un Gasperini sempre più osannato a Roma e che attestano la compattezza di uno spogliatoio che può contare su cambi all'altezza, scrive Francesco Balzani su Leggo. Perché contro l'Atalanta sono stati decisivi gli ingressi di Castro, Balerdi, Molina e soprattutto Soulé. Una Roma tutta argentina, con Dybala a comandare. Gasperini può contare su due squadre di valore al netto del mancato arrivo dell'ala sinistra, un discorso che sarà ripreso a gennaio quando Gasp spera ancora di stare lassù. Passata la grande euforia di sabato, ieri la Roma è tornata ad allenarsi con un Pellegrini in più in vista di giovedì contro il Fenerbahce. Tra le tante buone notizie, però, ce ne è anche una sgradevole. Sabato, infatti, all'uscita dall'Olimpico il ds D'Amico è stato aggredito verbalmente da Luca Percassi che ha inseguito il dirigente romanista fino al parcheggio prima dell'intervento del servizio di sicurezza. La Roma ha commentato l'accaduto con un duro comunicato
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