L'unico cambio, rispetto all'undici iniziale contro l'Atalanta dovrebbe essere Molina al posto di Lulli. L'argentino, infatti, vanta 37 presenze in Champions
Roma, la rotta è finalmente quella giusta
L'ha desiderata più di ogni altro, l'ha voluta e conquistata. Gian Piero Gasperini si gode il ritorno in Champions e domani a Istanbul, contro il Fenerbahce dell'ex oggetto del desiderio Greenwood, è pronto a stupire ancora come aveva fatto con la sua Atalanta che mise paura a squadroni come Psg, Liverpool e Borussia Dortmund. In Turchia Gasp giocherà la sua 35esima partita di Champions (il bilancio finora parla di 12 vittorie, 9 pareggi e 13 sconfitte) e si godrà di nuovo la musichetta che tutti sognano. Una competizione in cui il tecnico ha creduto più di altri a Trigoria arrivando addirittura a fissarla come obiettivo lo scorso anno senza alcuna richiesta da parte della proprietà. Dopo una cavalcata incredibile, che ha portato al terzo posto, ora Gasperini vuole fare bella figura nonostante la concorrenza decisamente spietata. Il tecnico, in Turchia, deve vendicare l'esordio del 2011 quando perse 0-1 con il Trabzonspor. Una sconfitta, scrive Francesco Balzani su Leggo, che gli costò la panchina nerazzurra. Male anche l'ultima uscita, nel 2025, con il Bruges che eliminò l'Atalanta nello spareggio con un 5-2 totale. In mezzo il miglior risultato di sempre, il quarto di finale del 2019/20, quando l'Atalanta andò ad un soffio dall'eliminare il Psg. Gasp, galvanizzato dalla partenza boom in campionato, ora ridà l'assalto alla coppa che più ama e in cui non risparmierà nessun titolare: da Dybala a Malen passando per Koné e Mancini. L'unico cambio, rispetto all'undici iniziale contro l'Atalanta dovrebbe essere Molina al posto di Lulli. L'argentino, infatti, vanta 37 presenze in Champions. E in questi casi meglio privilegiare l'esperienza. La squadra partirà oggi verso Istanbul e dopo la rifinitura, Gasp terrà la conferenza stampa (ore 17 italiane). Nel frattempo ieri D'Amico è stato ascoltato dalla Procura Federale per quanto accaduto sabato sera al termine di Roma-Atalanta. Il ds ha ricostruito la sua versione dopo il confronto avuto con Luca Percassi nel post partita. Secondo quanto emerso dalle testimonianze di diversi steward D'Amico sarebbe stato insultato più volte dall'amministratore delegato dell'Atalanta, prima all'uscita della Tribuna 1927 e poi nella zona dei parcheggi della Monte Mario.
© RIPRODUZIONE RISERVATA