Era arrivato tra lo scetticismo dei tifosi. Venticinque milioni di euro per uno sconosciuto. Per di più brasiliano.

La Repubblica
Wesley domina la fascia meglio di Cafu e Maicon. Gasp vede la Champions
Un giocatore pescato nella patria del calcio, certo. Ma pur sempre da un campionato che alla Roma ha regalato tanto campioni (Falcao, Aldair, Cafu) che formidabili bidoni (Renato, Andrade, Fabio Junior). Wesley fa ufficialmente parte della prima categoria. La conferma, l'ennesima di questa stagione, è arrivata ieri sera sotto i riflettori dell'Olimpico. Quando il tecnico si è trovato senza alternative a sinistra - Angelino ai box, Tsimikas mai convincente - ha chiesto al ventiduenne Wesley di reinventarsi. Addio alla fascia destra arata per quattro anni al Flamengo, cambio di lato e di prospettive. Il piede preferito, scrive La Repubblica - che diventa improvvisamente un'arma impropria. Nato per crossare, si fa più affilato. Capace di pungere una, due, cinque volte in serie A. Con nemmeno una stagione all'attivo in Italia, il brasiliano ha già superato i connazionali Cafu e Maicon in termini di reti. Cinque gol contro i quattro a testa collezionati dai predecessori. Meglio di lui fece solo Amantino Mancini con otto gol in campionato alla prima stagione.
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