Troppi blackout nel secondo tempo. Processo ai giallorossi

Nella ripresa subite il 72% di reti. Sotto accusa i portieri. Si spera nel mercato

di Redazione, @forzaroma

Tutto è racchiuso nella sintesi fatta da un amareggiatissimo Fonseca al termine della sconfitta con l’Atalanta: “Nel primo tempo siamo stati guerrieri, nella ripresa ragazzini“, scrive Francesca Ferrazza su La RepubblicaUn problema di tenuta, di concentrazione e maturità, che periodicamente rispunta fuori, macigno che la Roma trascina sulle sue spalle, non riuscendo a fare il definitivo salto di qualità.

Natura psicologica certificata anche dai numeri, visto che la Roma è la squadra ad avere la maggior differenza realizzativa tra primo e secondo tempo. Due facce della stessa medaglia che dovranno equilibrarsi per non sprofondare in improvvisi e preoccupanti blackout. Sono 18, dei 28 complessivi fatti in campionato, i gol segnati prima dell’intervallo, mentre 13 dei 18 subiti, sono arrivati nella ripresa, per una percentuale del 72%.

Il tecnico è chiamato in causa per la gestione motivazionale del gruppo e per i cambi. Ma è inevitabile che tra gli accusati finiscano in questo momento i portieri. La Roma è stata costretta a far giocare come titolare in campionato Mirante, vista la scarsa affidabilità di Pau Lopez. E il trentasettenne ha anche retto a buoni livelli per parte di quest’avvio di stagione, salvo poi mostrare limiti legati a età e continuità di tenuta. Per questo a gennaio si proverà sul mercato a trovare un numero uno che possa fare il titolare, operazione vincolata alla cessione di Pau Lopez.  In entrata piacciono vari giocatori, in particolare Sirigu.

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