Il tecnico: "Dovevamo avere maggiore cattiveria e determinazione, quella che ha avuto l’Udinese"

Il rientro dopo lo stop del campionato è traumatico per i giallorossi (come già accaduto con Chievo e Spal in questa stagione), che hanno un ruolino di marcia piuttosto imbarazzante: 19 punti in 13 giornate sono un bottino non da zona Champions.

Una partenza così negativa, scrive Francesca Ferrazza su La Repubblica, non si vedeva dall’annata 2011-12, quella con Luis Enrique in panchina (allora i punti erano 17). "Sono avvelenato – il nervosismo di Di Francescoperché non siamo ancora una grande squadra e non stiamo crescendo".

Forse troppo turnover (in panchina c’erano Dzeko, Florenzi e Under), troppi infortunati (non convocati De Rossi, Manolas, Pastore, Perotti), o magari la testa era alla Champions, dove la Roma è la faccia bella di se stessa e martedì prossimo, contro il Real Madrid, le basterà fare un punto per raggiungere gli ottavi.

Di Francesco Udinese vs Roma - Serie A 2018-2019

Al generale nervosismo per uno scarso rendimento dei giovani schierati (vedi Kluivert, che ce l’aveva con se stesso e col mondo) e Schick (preferito a Dzeko ma evanescente), si aggiungono gli infortuni di Olsen e Lorenzo Pellegrini, entrambi con problemi ai flessori.

Di Francesco non avrà De Rossi almeno fino alla trasferta di Cagliari, e Pastore ancora non dà le giuste garanzie fisiche. La Roma avrà l’impegno di coppa martedì e poi l’Inter, sempre all’Olimpico, domenica prossima.

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