“La serie B scende a 20”. Ma la serie A non si muove

“Noi la riforma la faremo”, garantisce Abodi. E la serie A? Lunedì prossimo terrà un’assemblea ma per ora pare proprio che non ci sia la volontà di scendere da 20 club a 18

di Redazione, @forzaroma

Nel consiglio federale di fine mese, o al massimo ai primi di luglio, la Lega di serie B proporrà che dalla stagione 2016-’17, e per tre anni, vengano bloccati i ripescaggi: Andrea Abodi ha un obiettivo ben chiaro in mente, scendere da 22 a 20 club, e andare a regime già dal ’17-’18. Presto il n.1 della Lega cadetta si incontrerà con quel che resta della Lega Pro (leggi: Pitrolo). “Noi la riforma la faremo”, garantisce Abodi. E la serie A? Lunedì prossimo terrà un’assemblea ma per ora pare proprio che non ci sia la volontà di scendere da 20 club a 18, cosa che peraltro sarebbe saggia. Carlo Tavecchio ha dato tempo a Leghe e componenti sino al 14 agosto per trovare un accordo: ci tiene moltissimo alla riforma dei campionati, che ha sempre chiamato la “madre di tutte le riforme”. Se la Figc dovesse farcela farcela, cosa in passato mai riuscita a nessuno, Tavecchio potrebbe candidarsi al secondo mandato con maggiore fiducia.

Sarà un’estate calda anche sul fronte calciscommesse: per Palazzi due fronti, il nuovo filone proveniente da Cremona (verranno riaperte certe posizioni già giudicate oppure varrà il “ne bis in idem”?) e le migliaia di carte arrivate, e in arrivo, da Catanzaro. Fortuna che Palazzi, magistrato, è in ottimi rapporti coi pm calabresi. In ballo la posizione di club di Serie B, Lega Pro e serie D. I processi andranno avanti tutta l’estate: gli interrogatori d’altronde non sono ancora iniziati (e in molti sono ai domiciliari). Che fare coi calendari? La Lega di B andrà avanti per la sua strada: al massimo ai primi di agosto, verrà varata la prossima stagione. E se il Teramo dovesse essere sanzionato? E’ pronto l’Ascoli. In più ci sono criteri chiari di ripescaggio se il Parma non dovesse iscriversi. Forse senza ripescaggi era l’occasione per scendere subito, anche se in maniera traumatica, a 20 squadre. Ma è mancato il coraggio. E Palazzi? Vive giorni non facili, ma porta avanti il suo lavoro con la consuetà serietà (vedi Spy Calcio del 16 giugno): giusto sostituirlo? Ha colpe d’accordo, ma c’è qualcuno più preparato di lui? Ci pensino in Figc.

Presto, come detto, dovrebbe arrivare anche il deferimento di Lotito: dal punto di vista sportivo c’è stato davvero un tentativo (non si sa se riuscito) di esercitare “pressioni indebite”? Quello col Gubbio era un “voto di scambio”, proibito dai regolamenti sportivi? Resta in ballo anche l’indagine penale a Napoli.

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