Politecnico di Torino, sul nuovo stadio via libera fra i dubbi

Politecnico di Torino, sul nuovo stadio via libera fra i dubbi

Per gli esperti trasporti a rischio dopo lo stop al ponte di Traiano. E Raggi convoca una riunione in Campidoglio per correre ai ripari

di Redazione, @forzaroma

Avanti con lo stadio della Roma. Il progetto è salvo, anche se il futuro assetto della mobilità nell’area di Tor di Valle non convince ancora del tutto, scrive Lorenzo D’Albergo su La Repubblica.

Il responso degli ingegneri del Politecnico di Torino, la squadra di consulenti scelta dal Campidoglio 5S per avere un parere il più trasparente possibile sul progetto del nuovo impianto giallorosso e del relativo business park, è arrivato venerdì a palazzo Senatorio. Parere positivo, dunque. Il masterplan non va riscritto, le carte sembrano tutte in ordine. Pure se restano dubbi sul fronte dei trasporti: nei giorni delle partite, in entrata e in uscita dal Gra e dall’Eur, si muoveranno 50 mila tifosi. La zona scelta è già oggi tra le più congestionate della città e, orfano del ponte di Traiano, l’impianto rischia di mandare in sofferenza il quadrante Sud della capitale.

La sindaca Raggi ha convocato per martedì pomeriggio una nuova riunione a palazzo Senatorio. Un vertice per fare ancora una volta il punto con l’assessore all’Urbanistica, Luca Montuori, con i dirigenti del dipartimento legato al suo assessorato e quelli della Mobilità e, se possibile, per individuare misure per arrivare a un miglioramento del progetto. Senza, però, stravolgerlo.

Il Comune era rimasto stordito dalle parole di Carlo Notarmuzi, funzionario del Palazzo Chigi dal 1993 e firmatario del parere unico per lo Stato in conferenza nei servizi, che nelle intercettazioni allegate all’indagine si esprimeva così sul progetto: “Lo stadio si deve fare per forza. Verrà uno schifo, ma si farà”. Ora, parere alla mano, quelle parole preoccupano meno. L’obiettivo a questo punto — mentre vanno avanti a cadenza settimanale gli incontri tra i manager del Comune, dell’As Roma e di Eurnova, ex società di Parnasi — è portare in consiglio comunale la variante al piano regolatore subito dopo le feste di Natale. È l’atto necessario per dare il via ai lavori.

Adesso bisogna soltanto capire con chi si troverà a trattare — anche di mobilità — il Comune. Se ancora con Eurnova e As Roma o con un soggetto unico. James Pallotta, presidente statunitense dei giallorossi, negli ultimi giorni è stato dato più volte vicino all’acquisizione dei terreni e del progetto dall’ex società di Parnasi. Un’operazione da concludere in due tranche, prima e dopo l’approvazione della variante in Assemblea capitolina.

 

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