Pjanic come Totti davanti a Maradona

di Redazione, @forzaroma

(repubblica.it-A.Vocalelli) La Roma non può e non vuole più nascondersi. Otto vittorie consecutive sono lì a testimoniare la sua forza, il suo entusiasmo, la sua candidatura ormai ufficiale alla corsa scudetto. Formidabile è stata la risposta, l’ulteriore risposta, offerta contro il Napoli, contro un Napoli che per un’ora è stato in partita, ha avuto le sue occasioni, ma poi si è dovuto arrendere al momento magico dei giallorossi. Certo, quando si affrontano due squadre così, pensi sempre che a vincere sarà chi riuscirà a dimostrarsi più squadra, a mantenere le distanze, a coprire gli spazi. Ma se in tribuna c’è Maradona, alla fine non può che essere la qualità individuale a fare la differenza. E uscito Totti, davanti al grande Diego, è stato Pjanic a prendersi la copertina, dimostrando tutta la sua qualità.

E’ stata fantastica la punizione che ha sbloccato il risultato proprio allo scadere del tempo. Il pallone ha accarezzato la barriera avversaria, ha piegato come spinto da una forza invisibile e poi si è andato a insaccare a un palmo dal palo, dove Reina non è riuscito ad arrivare. Un pallone preciso, ma nello stesso tempo potente, che ha permesso alla Roma di andare all’intervallo in vantaggio, costringendo così il Napoli a giocare senza più troppi freni. Poi è arrivato il rigore, molto discusso e che sicuramente farà molto discutere. Ma Pjanic è andato comunque sul dischetto con una responsabilità grossa sulle spalle: su quel tiro poteva, anzi sicuramente sarebbe cambiata la partita.
E lui è stato bravo a battere quel portiere che pure era riuscito ad ipnotizzare Balotelli, costringendolo a un errore per certi versi  “storico”. Insomma, nel giorno in cui si affrontavano due squadre molto importanti, nel giorno in cui è dovuto uscire Totti – sicuramente il più talentuoso dei protagonisti – è stato Pjanic a prendersi la copertina, vincendo nettamente il confronto con Hamsik, lanciando la Roma in un campionato che sta diventando un sogno e comincia a diventare un incubo per la concorrenza. Perché c’è una squadra, quella giallorossa, che sembra non conoscere ostacoli. E continua a non prendere gol. Uno solo in otto partite: un altro record.

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