Marquinhos, ore decisive. Stekelenburg, quanti dubbi

di Redazione, @forzaroma

(repubblica.it – M.Pinci) Forse non sarà il centrale che mancava.Ma la Roma sta per chiudere un nuovo colpo in difesa: dopo gli arrivi di Balzaretti, Piris, Castan e Dodò, la retroguardia romanista si arricchirà anche di un altro elemento: si tratta del giovanissimo Marquinhos, anni 18, di proprietà del Corinthians ma con il cartellino diviso tra due fondi finanziari. Anche se sulla strada dell’accordo si sono inseriti i dubbi del club brasiliano e del papà del giocatore.

Intanto la squadra torna ad allenarsi dopo qualche ora di libertà concessa da Zeman: e Totti è già pronto per rientrare in gruppo. L’obiettivo è il match con il Catania che aprirà la stagione ufficiale. Ma il Ferragosto in nazionale ha aperto un nuovo dubbio: la Roma può contare ancora su Stekelenburg?

ORE DECISIVE PER MARQUINHOS – 
Poche ore per decidere il suo destino. Ma nella sostanza l’operazione è già definita. E soltanto una clamorosa retromarcia del giocatore (o del club) potrebbe saltare: Marcos Aoás Corrêa, per tutti Marquinhos, anni 18 compiuti lo scorso 14 maggio, difensore di scuola Corinthians (da dove la Roma ha già preso Castan e Dodò), è pronto allo sbarco a Roma. O meglio, sarebbe pronto. Già nel weekend, se tutto va come si augurano a Trigoria. L’operazione è davvero molto avanzata, qualche ora fa sembrava addirittura già chiusa, prima che dal Brasile rallentassero. Ma nelle ore precedenti al Ferragosto Sabatini, attraverso il lavoro dell’intermediario con cui ha già svolto più di un’operazione in Sudamerica, ha strappato un prestito con diritto di riscatto. Un’operazione a costi ridottissimi, ma sui cui termini manca ancora l’accordo totale: più sulla percentuale che la Roma dovrebbe versare al club paulista in caso di vendita futura che sulla cifra del riscatto. Operazione incanalata, a meno di uno stop del giocatore. “È troppo giovane, vogliamo che cresca ancora qui”, ha detto il padre del ragazzo a Lancenet, sito di un noto quotidiano brasiliano. Più un tentativo di agevolare un rilancio, però, che il consiglio di rinunciare alla possibilità del grande salto in Europa. “Con lui difesa sistemata per anni”, la convinzione che si respira a Trigoria. Dove sperano di avere il giocatore già tra sabato e lunedì: ai dirigenti piacerebbe poterlo presentare il 19 all’Olimpico, in occasione dell’amichevole con l’Aris Salonicco che celebrerà il debutto casalingo del club giallorosso. Genitori permettendo.

 

DUBBI SU STEKELENBURG – “Non c’è un titolare”: ad inizio ritiro Zdenek Zeman affrontava così la questione portiere. Quasi un affronto al curriculum di Maarten Stekelenburg, portiere della nazionale olandese che la Roma ha comprato un anno fa pagando 6,5 milioni di euro all’Ajax. Ma oggi le sue certezze sono tutt’altro che solide. Anche in campo: nell’amichevole di Ferragosto tra l’Olanda e il Belgio il numero uno è risultato nettamente tra i peggiori in campo, contribuendo pesantemente con i propri errori alla debacle degli Orange, travolti 4-2 dai “cugini” nonostante fossero passati in vantaggio per 1-2. Almeno un paio di errori del portiere, compreso l’intervento goffissimo (presa bassa sbagliata che si trasforma in assist) per il 3-2 di Lukaku. Abbastanza da riaccendere i dubbi del boemo, che nell’ultima conferenza lo aveva definito “importantissimo”? Di sicuro, in 12 mesi di Roma, tra la squadra e il portiere non è mai davvero sbocciato l’amore. Un guaio alla spalla trascinato per mesi non gli ha consentito di rendere al meglio, e a fine campionato gli ha consigliato di guardare da fuori le ultime gare, per non correre il rischio di fare poi lo spettatore all’Europeo. Competizione in cui però lui come tutta la nazionale olandese non ha brillato. E allora, chissà. Il Tottenham, che timidamente aveva mosso qualche sondaggio, è sempre rimasto sullo sfondo. E solo davanti a una proposta che consentisse di non perdere un euro di quelli spesi la Roma potrebbe davvero pensare a un addio. Ma i dubbi restano.

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