L’urlo anti-Juve di Garcia. Roma, amore e fregatura

Il francese si è vendicato sui bianconeri, mostrando ancora una volta lo stretto legame con la squadra giallorossa

di Redazione, @forzaroma

Attraverso il Lione, Garcia si è vendicato della Juve, a nome di tutti i tifosi giallorossi, scrive Enrico Sisti su “La Repubblica”. Una dedica assurda e insieme straordinaria. Sentimenti e ricordi alla mano, Garcia ha spiegato alla nuova proprietà di cosa parliamo quando parliamo di tifo giallorosso, di Roma. Qualcosa che ti rimane attaccato alla pelle. Venne da noi senza grandi clamori, è diventato romanista quasi senza accorgersene, ha sfiorato il titolo almeno per due volte, sempre inseguendo la Juventus e sempre con il cuore in gola. E poi con quella partita allo Stadium in cui la Roma dettò legge e si arenò su vicende vecchie e secche come il cucco. La passione per la Roma è una gran fregatura perché esiste a prescindere ed è qualcosa che non si può combattere. Non c’entra con i risultati o con il blasone di una o più avversarie. È uno state of mind che molti allenatori si sono portati dietro. Garcia è rimasto romanista allenando il Lione, i cui tifosi hanno apprezzato la sincerità del loro tecnico, perché hanno capito l’importanza di un legame.

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