L'Europa per la Roma naufraga sotto il diluvio

di Redazione, @forzaroma

(repubblica.it) L’Europa per la Roma naufraga sotto il diluvio di Verona. E’ finita 0-0 una partita condizionata dalla pioggia e da un campo al limite della praticabilità.

Nessuna emozione, nessun tiro in porta e giocatori che hanno avuto le maggiori difficoltà nel rimanere in piedi e nel far fare alla palla pochi metri senza rischiare che restasse impantanata nelle pozzanghere. Insomma Roma-Chievo non è stata una normale partita di calcio, e Luis Enrique deve guardare al passato per cercare le cause del fallimento europeo.

E’ andato più vicino al gol il Chievo nel primo tempo, la Roma ci ha provato di più nella ripresa, quando la freschezza e la potenza di Tallo hanno dato vigore all’attacco. Certo le condizioni da pallanuoto del Bentegodi non erano l’ideale per palleggio e tecnica, ma sotto gli occhi di Baldini il tecnico asturiano ha di fatto mancato il penultimo aggancio alla quota del terzo posto, i 55 punti dove stazionano Napoli, Udinese, Inter e Lazio.
Luis Enrique ancora una volta spariglia nelle scelte, e parte con Pjanic in panchina al rientro di De Rossi. Di Carlo si affida in avanti a Paloschi e Pellissier. La gara è condizionata dalle condizioni del terreno, il pallone rimbalza ma è difficilissimo da controllare. Il Chievo fatica a trovare inserimenti senza palla, i lanci non possono essere precisi. Ci provano prima Gago e poi Marquinho da fuori, ma la vera prima occasione per la Roma è al 38′: la punizione defilata di Totti è deviata pericolosamente in angolo da Hetemaj. Il pallone scuote il Chievo, che in due minuti si rende pericolossisimo. Prima con lo stesso Hetemaj lanciato a rete da solo da un fuorigioco sbagliato di Taddei, ed è provvidenziale per la Roma l’uscita a terra di Curci. Poi con Pellissier, deviato in area da Khjaer.

Al rientro c’è il giovane ivoriano Tallo al posto di Bojan, capace in 45′ di una sola accelerazione. Ma è il Chievo a ripartire con più convinzione. Pellissier è pescato in fuorigioco al 12′, il gol è inutile. Ci prova Borini di sinistro un minuto dopo, ma è esterno. Vicino al vantaggio va Heinze deviando l’angolo di Totti al 18′, De Rossi davanti a Sorrentino manca la deviazione. C’è tempo per il brivido del tiro di Hetemaj al 27′, della girata di testa di Perrotta (38′) e per il tap in sbagliato da Pellissier sotto porta al 44′.

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