(La Repubblica-F.Ferrazza) All'ombra di Totti cresce il talento di Erik Lamela. «Sto imparando tantissimo da lui, è il giocatore che mi dà più consigli» l’ammissione dell’attaccante argentino al quotidiano ‘Olè’.

«Totti è un giocatore storico per il club, l’idolo dei tifosi e ha una condizione incredibile. Con lui nessun problema di lingua, ci capiamo». Banale forse dirlo, ma il linguaggio universale,(...), è quello del pallone, dei movimenti in campo e di quelle giocate che stordiscono gli avversari. «A Roma sono stato accolto bene dall’inizio — continua Lamela — ora, dopo 7mesi, mi sento come un re. E con la quadra che abbiamo creato possiamo arrivare davvero lontano». Si arriverà lontano se la squadra manterrà alta la concentrazione.

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Questa la preoccupazione principale di Luis Enrique che, ieri pomeriggio, prima della ripresa degli allenamenti, ha tenuto a rapporto i giocatori, non proprio soddisfatto del passetto indietro visto a Catania. Presente anche Pizarro, rientrato dal Cile (dove ha lasciato seri problemi familiari) e apparso subito in buone condizioni fisiche.
Ora la società dovrà capire, insieme a lui, come, e se, proseguire il cammino giallorosso insieme. Sul campo non si è visto De Rossi, alle prese con qualche guaio agli adduttori che potrebbe fargli saltare la gara con il Cesena di sabato. E, a proposito di Daniele, è confermato che un eventuale (probabile) rinnovo dovrebbe essere ratificato dal comitato esecutivo del Cda in programma a fine mese. E, a proposito di società, è uno dei consiglieri romanisti, Mark Pannes, a parlare di stadio da Boston. «La candidatura della città per le Olimpiadi del 2020 sosterrà il nostro tentativo. Lo stadio verrà finanziato da privati e non verranno costruite enormi superfici commerciali, ma una struttura degna della città eterna». Possibile un’amichevole a luglio con il Liverpool al Faneway Park.

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