«Chi dice che Gervinho è il mio cocco dice una caz*ata. Sta bene e gioca, ma non c’è solo lui oggi. Tutta la squadra ha giocato bene e gestito il vantaggio»

Vittoria importante per Garcia, che scaccia via la bufera di critiche intorno alla sua squadra, e l'ombra di altri allenatori. Finisce 4 a 2 per la Roma a Palermo, grazie alle reti di Pjanic, Florenzi e alla doppietta di Gervinho. «Chi dice che Gervinho è il mio cocco dice una cavolata- si stizzisce Garcia- sta bene e gioca, ma non c’è solo lui oggi. Tutta la squadra ha giocato bene e gestito il vantaggio».

Come riportato nell'edizione odierna de "La Repubblica", la stagione giallorossa prosegue su un’altalena di emozioni e prestazioni, che cambiano anche all’interno della stessa gara. «A volte manchiamo di continuità, ma la squadra c’è sempre- continua l’analisi il tecnico- non avevo dubbi che sarebbe arrivata una reazione dopo il Bate Borisov. C’è tanto da lavorare, ma io sono sereno: se resteremo uniti, saremo più forti, se non lo saremo, ci spareremo una pallottola sul piede e saremo meno forti. I giocatori devono dare sempre il massimo e questa rosa mi piace molto».

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Si gode la doppietta, intanto, Gervinho. «Siamo riusciti a non ripetere gli errori di Borisov. Il mister mi ha dato fiducia e mi sono fatto trovare pronto. Non so se ho fatto il gol più bello della mia carriera, i più belli sono i più importanti». Fa autocritica Pjanic. «Peccato per i due gol presi, non dobbiamo rischiare così. Ma la squadra gioca bene e questa partita l’avremmo dovuta chiudere con 4- 5 reti di vantaggio. Se saremo organizzati, daremo fastidio a tutti». Grande protagonista anche Florenzi, spostato in questa partita a centrocampo: «Non dobbiamo mollare. Quando giochiamo così, siamo forti, quando giochiamo in un’altra maniera diventiamo prevedibili e squadre meno forti danno il 120% e ci mettono in difficoltà».

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