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Altre plusvalenze. Roma, Lazio e Salernitana nel mirino

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La Guardia di Finanza a caccia di prove che dimostrino come i bilanci siano stati alterati, sovrastimando il valore dei giocatori con un unico obiettivo: fare quadrare i conti

Redazione

Il mondo del calcio romano è travolto dall’inchiesta sulle plusvalenze sospette. Nel mirino dei magistrati finiscono Roma e Lazio, con i due club c’è anche la Salernitana. Le sedi delle tre società di Serie A, scrive Marco Juric su La Repubblica, sono state perquisite dalla finanza a caccia di prove che dimostrino come i bilanci siano stati alterati, sovrastimando il valore dei giocatori con un unico obiettivo: fare quadrare i conti. Si tratta di un’inchiesta molto simile a quella che ha riguardato la Juventus a Torino. Nel registro degli indagati compaiono i numeri uno dei club. Per i biancocelesti (e per i granata, che avevano la stessa proprietà fino a dicembre 2021) Claudio Lotito con il ds Igli Tare. Per i giallorossi Dan Friedkin, attuale presidente con il figlio Ryan e l’ad Pietro Berardi, così come James Pallotta, l’ex proprietario della Roma.

Per quanto riguarda la Roma sono complessivamente 11 le operazioni sospette. L’indagine sui giallorossi, che vede indagate nove persone più la società mette al centro la compravendita dei calciatori Pellegrini e Spinazzola avvenuta a ridosso del 30 giugno del 2019 prima della chiusura dei bilanci, le cessioni di Marchizza e Frattesi al Sassuolo, di Tumminello all’Atalanta, di Luca Pellegrini alla Juve, di Cetin, Cancellieri e Diaby al Verona. Quanto agli acquisti, oltre a Spinazzola, i nomi sono quelli di Defrel dal Sassuolo, di Cristante dall’Atalanta e di Kumbulla dal Verona. I reati ipotizzati, a vario titolo, vanno dalle false comunicazioni sociali alla dichiarazione fraudolenta mediante falsa fatturazione.