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Pjanic: “Possiamo essere grandi”

(Il Romanista – D.Giannini)    «Siamo sicuri che in questa stagione possiamo fare qualcosa di grande». 

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(Il Romanista - D.Giannini)    «Siamo sicuri che in questa stagione possiamo fare qualcosa di grande»Miralem Pjanic è dall’altra parte del mondo ma il pensiero alla Roma ci va sempre. E non potrebbe essere altrimenti perché quello che hanno fatto i giallorossi nelle prime dodici giornate di campionato è stato super, è stato magnifico, è stato travolgente. È stato, si spera, solo l’inizio. Perché adesso c’è la sosta per le nazionali, ma poi si farà sul serio, poi la Roma dovrà riprendere a correre, a staccare nuovamente le avversarie, a stroncare sul nascere le ritrovate speranze della Juventus. «La verità è che abbiamo giocato bene– dice Miralem intervistato a Saint Louis prima dell’amichevole di domani contro l’Argentina -. Abbiamo avuto un ottimo inizio di stagione . Siamo pieni di fiducia e siamo sicuri che quest’anno si può fare qualcosa di grande».

Grazie a Lui, grazie a Rudi Garcia: il bosniaco e l’allenatore non perdono occasione per ribadire la stima reciproca. Stavolta tocca a Pjanic: «Garcia ha portato qualcosa di nuovo. Non era affatto facile, era complicato cogliere questa occasione, soprattutto dopo aver perso la finale di Coppa Italia contro la Lazio». Garcia, ovvero il tecnico che tra i punti fermi al momento del suo arrivo ha messo la permanenza nella Capitale di Pjanic. Gli ha dato fiducia e i risultati si sono visti subito. Il giocatore delizioso intuito per due stagioni è diventato una splendida realtà. Pjanic è sbocciato e ora il suo futuro sembra sempre più giallorosso. Il rinnovo del suo contratto in scadenza nel 2015 è un tema caldo, ma non scottante. Nel senso che la fumata bianca sembra vicina. Le basi sono state messe e lui stesso in una intervista di qualche giorno fa aveva detto: «Ho ancora un anno e mezzo di contratto e sicuramente fino al 2015 resterò a Roma. Poi non so cosa succederà, stiamo discutendo, ma la mia intenzione è quella di rimanere a lungo perché qui sono felice». È felice Miralem, vuole esserlo ancora di più centrando l’obiettivo finale: «È presto per parlare di titolo, ci sono ancora molte partite da qui alla fine. Ci impegneremo per ottenere il risultato migliore, ma sarà certamente una grande lotta». Una battaglia da vincere tutti insieme, col rientro degli infortunati. Assenze pesanti, quella del Capitano su tutte: «Totti è un grande giocatore, ma sono mancati tanti altri, come Gervinho . Loro sono due giocatori molto importanti nella nostra concezione di calcio, ma anche senza di loro abbiamo cercato di giocare al meglio ».

E la Roma ci è pure riuscita fino ai due pareggi prima della sosta. Che hanno lasciato tanta rabbia. Una rabbia positiva, da sfogare alla ripresa contro il Cagliari. Una feroce determinazione che Miralem si è portato dietro anche negli Usa, dove domani giocherà in amichevole. Niente partite ufficiali per la Bosnia. Merito proprio del centrocampista giallorosso che l’ha trascinata a una storica qualificazione al Mondiale in Brasile. Al quale prepararsi anche attraverso il test contro l’Argentina:«Loro in attacco hanno una grande qualità – ha spiegato Pjanic -,dobbiamo stare attenti. Ma non solo davanti, l’Argentina è forte in ogni zona del campo e quindi sono favoriti . Tutti i loro giocatori militano in grandi club, insomma sarà una sfida con un avversario fortissimo». L’ultima battuta è sull’incontro che farà col recente passato romanista, con Erik Lamela, fino a pochi mesi fa compagno di squadra in giallorosso e ora poco protagonista in Inghilterra a differenza di quanto sta facendo Miralem: «Sono contento della mia forma , penso che sto giocando bene . Spero di non avere infortuni , questa è la cosa più importante . Con Erik non ci siamo sentiti, ma ci vedremo allo stadio. Lui è un giocatore di qualità che finora al Tottenham non ha trovato lo spazio che merita».