E Juan intanto gioca con Messi

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – D.Giannini) Festa del calcio sabato sera a Miami per il “World Masters of Soccer”. Una partita delle stelle con gli oltre 48 mila spettatori del Sun Life Stadium ad aspettare soprattutto lui, il calciatore più forte del mondo: Lionel Messi.

Che non ha deluso le attese segnando tre gol e piazzando anche un paio di assist. Ma per i romanisti il match-esibizione è stata soprattutto l’occasione per rivedere in campo Juan. Il brasiliano non giocava una partita da 111 giorni, vale a dire dal derby di ritorno del 4 marzo. (…). I giorni successivi fu ufficiale ciò che si temeva: gli esami strumentali al ginocchio destro evidenziarono una lesione di secondo grado del legamento collaterale mediale. Prognosi di circa 45-50 giorni e stagione finita. Ieri il rientro, anche se in amichevole e non con la Roma.

Il cerimoniale della serata prevedeva che ogni singolo giocatore facesse il suo ingresso in campo preceduto da una scenografico effetto nebbia. Lui è entrato corricchiando tenendo per la mano un bambino vestito con la maglia della Roma che fissava estasiato le grandi stelle del calcio che aveva attorno. Maglia rossa, invece, per Juan che in squadra aveva anche Pablo Daniel Osvaldo e che si è trovato di fronte un attacco niente male con Drogba, Milito, Lavezzi e un ragazzo promettente di nome Messi. Che ieri ha compiuto 25 anni e che qualche giorno fa ha annunciato che presto diventerà papà. Il futuro di Messi è certo. Dice Barcellona, dice Argentina e il sogno di prendersi l’unica cosa che ancora gli manca: il mondiale.

Il futuro di Juan è invece più incerto. A 33 anni la sua storia con la Roma sembrava all’epilogo e appariva imminente il suo ritorno in Brasile. Qualche settimana fa però il difensore giallorosso ha parlato pienamente da romanista: «Ritengo Zeman uno dei tecnici più bravi e stimolanti del calcio italiano. Sono curioso ed entusiasta di lavorare con un allenatore come lui (…) Sto completando il mio programma di recupero allenandomi ogni giorno diverse ore. Il mio obiettivo è quello di tornare a disposizione il prima possibile per lavorare con Zeman e assimilare il suo calcio. Spero di essere già pronto per l’inizio del ritiro». La partita di sabato sera ha confermato i progressi. Juan ha recuperato pienamente dall’infortunio e il 3 luglio dovrebbe essere al raduno giallorosso pronto alla partenza per Riscone e (si spera) anche a sostenere i duri allenamenti di Zeman.

Per la cronaca, la partita di Miami con Fabio Capello e Carlos Dunga seduti sulle due panchine, è finita 7-7 e lo spettacolo non è mancato nonostante un colossale acquazzone iniziato un paio di minuti dopo il via del match e che ha provocato a più riprese il segnale video internazionale. Come detto, tripletta per Messi, mentre l’altro protagonista della serata è stato l’uruguagio del Liverpool, Suarez, anche lui a segno tre volte.

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