(Il Romanista - P. A. Coletti) - Ha ventisei anni, è alto 191 cm, è nato in Francia ma si sente orgogliosamente marocchino. Si chiama Mehdi Amine El Mouttaqi Benatia, ed è uno dei segreti della Roma vincente di Rudi Garcia. «Sono venuto a Roma per vincere», aveva detto il difensore il giorno della sua presentaizone nel ritiro di Riscone. Detto, fatto. È uomo di parola Mehdi. Sei partite, sei vittorie, arrivate anche grazie ai due suoi bellissimi gol. Il primo, quello segnato a Genova contro la Samp, un mix di determinazione e tecnica, il secondo quello di domenica contro il Bologna, una vera e propria esplosione di potenza. Il primo festeggiato con una corsa, quasi incredulo, verso la panchina, il secondo ha suggellato la sua unione con il tifo romanista: Mehdi ha sfoderato una mitraglia in perfetto stile Batistuta, tanto che i tifosi già lo hanno ribattezzato Gabriel Omar Benatia.

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Si sente romanista Mehdi tanto da pubblicare sul proprio profilo Twitter proprio la foto della sua esultanza sotto la Sud dedicandola a tutti i romanisti: «Un regalo per voi! Grazie ancora per il sostegno. Forzaaaa Roma!». Dopo il gol a Genova aveva scritto: «La Roma non molla mai. Orgoglioso di essere uno di voi!». E per festeggiare la vittoria nel derby si è superato: «Abbiamo rimesso in ordine questa città! Roma ha solo una grande squadra!». Più romanista di così. [...]

Stravede per Roma e per Rudi Garcia. A confermarlo sono le parole del suo procuratore, Moussa Sissoko, a calciomercato.it: «Mehdi è davvero felice, si è integrato benissimo perché l’ambiente è davvero eccezionale. Ho chiesto a Mehdi se Garcia poteva essere paragonato ai grandi allenatori come Capello e Mourinho. E lui mi ha risposto di sì. Un manager che per qualità umane, tecniche e tattiche fa già parte della categoria dei tecnici top».

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