Zeman, Osvaldo, De Rossi che silenzio a Trigoria

di Redazione, @forzaroma

(Corriere della Sera – G.Piacentini) – Nessun chiarimento. Il ritorno a Trigoria di Daniele De Rossi e Daniel Osvaldo, i due esclusi eccellenti di Zdenek Zeman, non ha prodotto ulteriori scossoni dopo le tante polemiche degli ultimi giorni. D’altronde la posizione della società è stata chiara fin da subito: la doppia esclusione è stata considerata dalla dirigenza come una scelta tecnica e, come tale, va valutata nel pieno rispetto dell’autonomia del boemo. Nessun intervento chiarificatore da parte dei dirigenti, insomma, ma solo un saluto tra calciatori e tecnico.

 

Se è stata semplice indifferenza o se davvero non c’è stato bisogno di ricucire un rapporto che dopo le dichiarazioni post-Atalanta di Zeman sembrava compromesso, si saprà nei prossimi giorni. La gara di Marassi contro il Genoa, in questo senso, potrà essere un indicatore importante sui rapporti tra tecnico e calciatori, che dovranno convincere il boemo del loro impegno e della loro «fede» nel progetto. Pace vera o semplice armistizio, però, è ormai (ri)partita la caccia a Daniele De Rossi —che a gennaio potrebbe essere utilizzato anche in Champions — da parte di Manchester City, Psg (le due società europee con maggiore disponibilità economica) e Real Madrid. Il presidente della formazione francese, Nasser Al-Khelaifi, a Montecarlo per il Golden Foot, non ha smentito l’interesse per il centrocampista dopo che Carlo Ancelotti aveva lanciato l’amo nei giorni scorsi: «De Rossi ci piace, è vero. È sicuramente un buon giocatore, ma non trattiamo attraverso i mezzi d’informazione ».

 

A Trigoria già in estate si erano assicurati del corretto funzionamento di tutti i fax. Dall’Inghilterra, poi, rilanciano l’interesse da parte del City: i bookmakers quotano a 3.50 il passaggio di Daniele ai Citizens e il «Sun» riporta di una nuova offerta già pronta di circa 30 milioni di sterline (circa 37 milioni di euro). Notizie dal campo. Frattura alla mano destra per Bogdan Lobont. Totti ieri ha svolto lavoro differenziato, ma la sua presenza contro il Genoa non è in dubbio. Il capitano è stato inserito dall’Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio (IFFHS) tra gli eleggibili come calciatore più popolare al mondo.

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