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Roma, rivoluzione in difesa. Solo Burdisso sicuro di restare

(Corriere della Sera – G. Piacentini) – «La difesa è il primo reparto che dovrà essere rinforzato».

Redazione

(Corriere della Sera - G. Piacentini) - «La difesa è il primo reparto che dovrà essere rinforzato».

Lo dicono i numeri della passata stagione (59 gol subiti, coppe comprese), lo pensa il direttore generale Franco Baldini che lo ha dichiarato tre giorni fa alla presentazione della nuova maglia. E se si può affermare con ragionevolezza che dalla cintola in su cambierà poco rispetto alla formazione dello scorso anno, in difesa ci sarà una vera e propria rivoluzione. Sono già partiti Cicinho e Cassetti e presto toccherà anche ad Heinze, che ha un altro anno di contratto ma pure richieste in patria e non sarà trattenuto. Kjaer non si può più ritenere un giocatore della Roma perché l’opzione per riscattarlo è stata fatta scadere e per Juan vale lo stesso discorso fatto per Heinze: in Brasile lo vogliono in tanti (in pole c’è il Flamengo col quale la Roma sembra aver chiuso per il prestito di Thomas, attaccante classe ’93) e lui sta valutando l’idea di tornare a casa per chiudere la carriera. Nel caso decidesse di accettare non sarà certo la società giallorossa - che risparmierebbe 4.6 milioni lordi di ingaggio - a fermarlo. Il paradosso è che in questo momento tra i pochi in odore di conferma sembrano esserci Rosi e Josè Angel, per rendimento i meno brillanti della passata stagione insieme a Kjaer. Il danese attualmente è impegnato con la sua nazionale all’Europeo, manifestazione che potrebbe decidere il suo futuro. Se, come spera il Wolsfsburg, sarà protagonista con la sua nazionale, allora la società tedesca cercherà di incassare il più possibile dalla sua cessione. Non dalla Roma, che invece punta al prolungamento del prestito o a un riscatto non superiore ai 2-3 milioni rispetto ai 7 pattuiti la scorsa estate. Grandi movimenti anche in entrata. A Trigoria considerano un nuovo acquisto Nicolas Burdisso, che però va per i 32 anni e non gioca da novembre a causa di un grave infortunio al ginocchio. Sarà pronto per il ritiro di Riscone, ma il fatto che sia l’unico centrale «certo» per il prossimo anno fa pensare a più di un arrivo in quel ruolo. Il primo dovrebbe essere Leandro Castan, difensore brasiliano del Corinthians in attesa del passaporto comunitario: la trattativa è a buon punto (costerà circa 5 milioni) e nei prossimi giorni, subito dopo la fine della Coppa Libertadores, sarà perfezionata. Oltre a lui si cerca un altro centrale: il Cagliari ha dichiarato incedibile Astori, che piace a Sabatini, Ogbonna e Rolando costano tanto (15 milioni). Per la fascia sinistra, invece, è già stato bloccato Dodò, ventenne terzino sinistro del Corinthians che in Brasile era considerato l’erede di Roberto Carlos prima del grave infortunio che lo ha tenuto fermo in questa stagione. L’ennesima scommessa, e a vincerla dovrà essere ancora una volta Zdenek Zeman.