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Corriere della Sera

Roma, Pinto mette il punto: “Mourinho il nostro leader”

Getty Images

Il g.m. del club: "Dal punto di vista sportivo abbiamo trovato una situazione che aveva bisogno di tempo per cambiare"

Redazione

“Non è certo il momento di mettere in discussione il progetto, la strategia e ancora meno la leadership di José Mourinho“. Nei giorni scorsi erano stati Francesco Totti e Daniele De Rossi a ribadire la loro fiducia allo Special One, ieri è toccato anche alla società, per bocca del general manager Tiago Pinto, confermare che tra Mourinho e la Roma va tutto secondo i piani, scrive Gianluca Mancini sul Corriere della Sera- È importante chiarire – le parole del dirigente a Sky – che noi parliamo con una sola voce e sappiamo di avere una strategia che vogliamo portare avanti. Tutti capiranno quanto Mourinho stia aiutando a cambiare la Roma in meglio“. Da quando è arrivato a Trigoria, il tecnico sta mettendo mano in tutti i settori della società. “Con la sua leadership sta cambiando tutti i dipartimenti intorno alla squadra: dallo scouting, al match analysis. Sono certi dettagli che aiutano a crescere e su questo stiamo lavorando insieme". In molti però si aspettavano risultati immediati.“Quando abbiamo dato vita a questo progetto sapevamo che avevamo bisogno di tempo: abbiamo parlato di questo tema non come una scusa per i cattivi risultati. La proprietà ha ereditato una situazione finanziaria difficile, con esigenze che continuano a sostenere costantemente; dal punto di vista sportivo abbiamo trovato una situazione che aveva bisogno di tempo per cambiare. È proprio quando ci sono i risultati cattivi che la strategia e l’idea devono essere più forti. Non posso dire che siamo soddisfatti perché sappiamo di dover fare meglio, ma sono fiducioso che il lavoro che stiamo facendo con la leadership di Mourinho ci porterà buoni risultati nel futuro. Sono sicuro che José diventerà uno degli allenatori più importanti della storia della Roma". Mourinho ha messo fuori rosa alcuni calciatori, ma secondo Pinto non ha fatto un danno alla società. “Questo è il calcio e a me non preoccupa perdere il valore dei giocatori perché per me nessuno è fuori dal progetto". Finale sui Friedkin.“Loro sono sempre presenti, coinvolti in tutte le scelte e decisioni che prendiamo. Per noi è molto importante sentire che i leader sono qui, conoscono i problemi e ci aiutano a trovare la soluzione".