Roma, ora cambia il modulo. A giugno può cambiare tutto

Roma, ora cambia il modulo. A giugno può cambiare tutto

Il 4-1-4-1 con l’Atalanta. Fonseca, Petrachi e vecchia guardia sotto esame

di Redazione, @forzaroma

Parola d’ordine: cambiare. L’atteggiamento, il modulo e la classifica. Ma come? La Roma si è leccata le ferite a Trigoria, il giorno dopo il crollo contro il Bologna, reso ancora più pesante dalla vittoria dell’Atalanta a Firenze, scrive Luca Valdiserri  sul Corriere della Sera.

Ora i nerazzurri sono da soli al quarto posto, a +3. Sabato sera, a Bergamo, perla Roma sarà già ultima spiaggia. La squadra si è allenata ieri mattina dopo un colloquio con dirigenza e allenatore, in cui il Ceo, Guido Fienga, ha fatto la parte del leone. Oggi giorno di riposo e domani ripresa alle 11.

La fiducia a Fonseca è stata ribadita, ma i risultati alla fine parleranno per tutti, anche per lui. Il rapporto con i giocatori resta una sua priorità: i raid di Petrachi in spogliatoio – prima di Reggio Emilia era già capitato altre due volte-non dovranno ripetersi.

Anche il futuro del direttore sportivo è, naturalmente, subordinato ai risultati. In caso di addio a fine stagione, il sogno è Berta (Atletico Madrid), una possibilità è Faggiano (Parma). Ma sono discorsi prematuri.

In vista di Bergamo ci potrebbe essere un cambio di modulo: 4-1-4-1 con Mancini riportato a centrocampo davanti alla difesa e uno tra Mert Cetin e Fazio vicino a Smalling.

Previsto il ritorno di Spinazzola al posto di Kolarov, che pagherà anche l’ennesimo screzio con i tifosi.

Il fallimento numero uno è Kalinic, inadeguato anche nel finale di partita contro il Bologna. Al mercato di gennaio poteva essere ceduto, ma Fonseca e gli amici della «vecchia guardia» hanno pensato di dargli un’altra possibilità.

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