Roma, il prezzo è giusto

Roma, il prezzo è giusto

Passa da Pallotta a Friedkin per 790milioni di euro. L’imprenditore texano coinvolgerà il figlio Ryan. Fiducia all’attuale ceo Fienga e al tecnico Fonseca

di Redazione, @forzaroma

Le firme arriveranno probabilmente tra un mese, legate a una due diligence legale ancora da completare, ma Dan Friedkin, compratore, e James Pallotta, venditore, hanno trovato l’accordo. Un affare da 790 milioni, che permetterà al tycoon texano di entrare in possesso del pacchetto di maggioranza, mentre Pallotta resterà, almeno a tempo, con una quota di minoranza, scrive Luca Vadiserri su Il Corriere della Sera. Usciranno, invece, altri compagni di cordata del bostoniano, in testa Starwood.

Pallotta lascia la guida della Roma dopo sette anni di presidenza, ma era entrato già dal 2011, garantendo per il carneade Thomas DiBenedetto. I suoi detrattori, numerosi, non gli perdoneranno mai gli “zeru tituli”, tanto più se paragonati ai trofei della Lazio di Claudio Lotito. La curva Sud gli rinfaccerà per sempre la definizione di “fuckin’ idiots” e Friedkin dovrà fronteggiare l’emorragia di spettatori all’Olimpico. I pallottiani presentano anche i lati positivi: il club è aumentato di valore, ha avviato la telenovela dello stadio di proprietà che dovrebbe andare a dama entro marzo 2020, ha sviluppato i social media, si è battuto con forza su temi antirazzisti e solidali. La pagina più bella resta la vittoria contro il Barcellona nei quarti di finale della Champions 2018 (10 aprile).

La frattura più dolorosa è la fine traumatica dei rapporti con Totti e De Rossi (difficile, al momento, prevedere un ritorno nei quadri societari). Il rimpianto è non aver vinto nulla avendo a disposizione giocatori come Pjanic, Strootman, Marquinhos, Benatia, Zago, Sczsesny, Nainggolan, Salah, Alisson, Manolas, Dzeko, Kolarov

Friedkin non farà spese folli, ma cercherà di far crescere il gruppo. I primi colpi dovrebbero essere il riscatto di Smalling e il nuovo contratto (senza clausola rescissoria) di Pellegrini. Lascerà l’incarico il vicepresidente Mauro Baldissoni, sparirà la figura di Franco Baldini.

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