Roma, il futuro nella semestrale: Friedkin stoppato dalla pandemia

Rosso di 87 milioni, Pallotta ne ha già versati 89. I contatti sulla cessione “rallentati”

di Redazione, @forzaroma

Rischiano di diventare tre giapponesi sull’isola deserta che non sanno che la guerra è finita e continuano a combattere. James Pallotta (per interposta persona Guido Fienga), Claudio Lotito e Aurelio de Laurentiis sono sempre più soli nel tentativo di far ripartire il campionato e ogni giorno vengono messi all’angolo dalla politica, scrive Luca Valdiserri sul “Corriere della Sera”.

Il CdA giallorosso ha approvato ieri la semestrale che era stata rinviata nel marzo scorso, proprio per capire i reali effetti dell’emergenza pandemia sui conti del calcio. La perdita è di 87 milioni di euro, principalmente per i mancati introiti da Champions League e per i costi “vivi” della rosa. L’accordo sul taglio degli stipendi ha dato una mano importante: circa 30 milioni di euro, anche se molti potrebbero essere poi restituiti.

Pallotta ha già versato 89,1 milioni di aumento di capitale per garantire liquidità al club, anche se spera che in futuro “i fabbisogni finanziari del Gruppo verrebbero coperti da apporti di risorse del suddetto investitore”. Si tratta naturalmente di Dan Friedkin, che prima dell’emergenza pandemia era a un passo dall’acquisto della società. Come scritto nella semestrale, però, “i contatti tra la società e un potenziale investitore sono attualmente rallentati per effetto della diffusione del virus Covid-19”.

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