Roma e Pastore, un’attesa da 15.600 euro al minuto

Roma e Pastore, un’attesa da 15.600 euro al minuto

Giallorossi sempre in emergenza ma ‘El Flaco’ si allena ancora a parte

di Redazione, @forzaroma

Individuale programmato“. Due parole, nel resoconto giornaliero di Trigoria, sono la sintesi della triste avventura di Javier Pastore alla Roma, lo scrive Luca Valdiserri su Corriere della Sera. L’argentino anche ieri si è allenato a parte perché avverte ancora un po’ di dolore all’anca, per colpa dell’edema osseo che dall’11 novembre a oggi gli ha permesso di giocare solo i minuti di recupero del derby del 26 gennaio scorso. La sua ultima presenza da titolare è datata 10 novembre 2019: Parma-Roma 2-0, in campo per 64 minuti. Solo tre volte in un anno e mezzo, da quando è arrivato dal PSG per 24,7 milioni di euro, Pastore è stato in campo per tutta la partita: 27 agosto 2018, Roma-Atalanta 3-3; 14 gennaio 2019, Roma-Entella 4-0 (Coppa Italia); 27 ottobre 2019, Roma-Milan 2-1. Il Flaco ha giocato nella scorsa stagione 787 minuti e 722 in questa. Nei bilanci della Roma 2019-2020 “peserà” per un totale di 11.257.000 euro: 6.125.000 (lordi) di ingaggio e 5.132.000 di ammortamento. Una cifra che, divisa per il tempo che ha passato in campo, porta a una media di 15.591 euro al minuto.

Javier poteva avere la sua grande occasione venerdì scorso contro il Bologna. Per la squalifica di Pellegrini c’era la maglia da trequartista da assegnare, il suo ruolo naturale. Pastore è stato convocato, ma in campo è andato Mkhitaryan che, come ha detto Fonseca alla vigilia, “era un po’ più avanti” come condizione fisica. Anche sabato, a Bergamo contro l’Atalanta, la Roma sarà in emergenza: Cristante dovrà scontare un turno di squalifica, ma sembra molto difficile che Pastore possa essere a disposizione.

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