Il capitano vuole un altro anno da calciatore, inseguendo un sogno: il secondo scudetto che nessun giallorosso ha mai vinto

E' successo tutti ieri in meno di 24 ore. Dagli States, come evidenzia Luca Valdiserri su Il Corriere della Sera, arrivano i «riportini» di tifosi americani presenti a un convegno bostoniano, pronti a riversare tutto sulla community lachiesaditotti.com.

Poi le smentite ufficiali della Roma, che si trasformano in una Caporetto mediatica. Infine il video, su Youtube e sul sito ForzaRoma.info, che spiega per sempre quello che James Pallotta pensa del futuro di Francesco Totti: deve ritirarsi e passare dietro una scrivania perché «non può più giocare come prima. Ha un talento incredibile, ma il suo corpo non può più fare quello che gli dice la mente».

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Primo: il tempo passa per tutti e non fa sconti. Secondo: non rinnovare un contratto è un diritto per il club. Ma perché, allora, ripetere ogni volta che Francesco Totti potrà decidere del suo futuro e poi non trasformare la promessa in realtà? Totti non chiede un posto di titolare, ma un altro anno da calciatore, inseguendo un sogno: il secondo scudetto che nessun giallorosso ha mai vinto.

«Il suo contratto scade quest’anno - ha detto Pallotta - e tutti ne vogliono un altro. La pressione a Roma nei miei confronti per fargli il rinnovo è incredibile. Ho avuto molti colloqui con Francesco e gli ho detto che starà ancora con la Roma per 30 anni e più, ma di pensare a come smettere. Io non trovo che sia difficile capirlo, forse lo è per la cultura italiana».

Francesco Totti non ha risposto, ma è molto contrariato. Ha capito che il club non vuole prendersi la responsabilità di dire che, da calciatore, è diventato un peso. Deve essere lui a farsi da parte. La Juventus, con Del Piero, fu spietata ma chiarissima.

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