Una squadra aggressiva a trazione anteriore

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Pellegrini, il ritorno che vale un acquisto: la sosta come trampolino verso Gasperini

Adesso sì, è la Roma di Gasperini. Nessun refuso, solo la constatazione di come dopo un anno di rodaggio ad alti livelli, in questo avvio di stagione il motore a Trigoria ha cominciato a viaggiare con i giri giusti, quelli delle squadre allenate dal tecnico di Grugliasco. Lo raccontano i numeri di questo primo spezzone di campionato, che la Roma ha chiuso da prima in classifica, in coabitazione con l'Inter e la Lazio, dopo quattro vittorie e un pareggio, ottenuto proprio contro i nerazzurri scudettati. Il primo dato da analizzare, scrive Simone Valdarchi su Il Corriere della Sera, rimane il più importante: i punti fatti. Anche la serie A 2025/26 vide un avvio importante da parte dei giallorossi, in grado di racimolare nei primi 5 turni 12 punti. Un anno più tardi, a parità di giornate, la Roma ha salito un gradino, arrivando alla sosta a quota 13 punti. Il vero distacco però, è da ricercare oltre la classifica e guardare i risultati già aiuta. Nella partenza dello scorso campionato, la Roma raccolse il massimo col minimo sforzo, distribuendo i gol fatti col contagocce: 5 reti in altrettante partite. Oggi l'attacco guidato da Malen, che ieri è stato premiato miglior giocatore di settembre dalla serie A, segna quasi tre volte tanto. La Roma, come squadra, produce molto di più e le conclusioni verso la porta avversarie in questo avvio sono aumentate di oltre il 50%. Gol, tiri e anche altro. La Roma, confernata nel suo blocco titolare con l'aggiunta di qualche pezzo sul mercato, si trova a nemoria in campo, seguendo i dettami i Gasperini. Tra questi, ovviamente, c'è la marcatura uomo su uomo e il pressing alto.

Gasperini AS Roma v FC Internazionale

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