L'olandese dovrebbe prendere il posto di Cristante e in questi giorni di sosta ha dato segnali incoraggianti

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La Roma scopre de Roon: da nemico a leader del centrocampo

Un decennio passato a stupire e vincere con l'Atalanta. Poi le strade, spesso lo fanno, hanno portato a Roma. Dove non erano certo amati. Se Gasperini quel gap di affetto e fiducia lo ha colmato da tempo, ora potrebbe essere arrivato il momento di Marten de Roon. Il centrocampista olandese, infatti, è in pole per sostituire Cristante che soffre per una infiammazione al ginocchio. Il capitano romanista, a meno di sorprese, dovrebbe saltare almeno la sfida col Como. Un colpo duro per Gasp che ha impiegato Cristante più di ogni altro giocatori di movimento in questo 2026. Ma l'assenza potrebbe essere meno pesante. Il legame tra Gasp e de Roon d'altronde non è semplicemente una questione di stima, ma una vera e propria simbiosi tattica tradotta in numeri spaventosi. Con 361 partite ufficiali disputate sotto la guida del tecnico piemontese, il centrocampista olandese è in assoluto il calciatore più schierato da Gasperini in tutta la sua carriera. Una fedeltà assoluta, maturata negli anni d'oro di Bergamo e oggi trasferita nella Capitale, che l'allenatore ha sempre riassunto con una frase chiarificatrice: "Marten ragiona con la mia testa, io con la sua".

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Il valore tattico di de Roon

Nel calcio ultra-offensivo di Gasperini, fatto di baricentro alto e marcature a tutto campo, de Roon rappresenta l'ago della bilancia proprio come lo è Cristante. Il suo compito principale è quello di garantire la tenuta difensiva attraverso le marcature preventive: mentre la squadra attacca in massa, lui scherma la difesa e aggredisce immediatamente i portatori di palla avversari per stoppare le ripartenze sul nascere come si è visto nel finale di partita col Torino. È il classico "lavoro sporco" che permette ai trequartisti e agli esterni di spingere senza sosta. Tatticamente quindi Marten non aveva nulla da imparare ma in questi giorni di sosta il centrocampista ha lavorato molto sulla parte atletica mettendosi al pari dei compagni. Il blitz di mercato che ha portato de Roon a vestire la maglia giallorossa si è concretizzato negli ultimi giorni di agosto, a seguito di un profondo restyling tecnico a Bergamo e di una decisiva telefonata del tecnico piemontese. L'addio della storica colonna orobica non è stato tuttavia digerito da una parte della tifoseria bergamasca. Alla New Balance Arena è comparso uno striscione molto duro nei confronti del classe '91, recitante: "Hai scelto di passare nella nostra storia ma non di appartenerle... Addio bandierina". Ci ha pensato proprio Gasp a difenderlo: "Marten è stato per tanti anni un giocatore che ha portato in alto i nomi dell'Atalanta e della città di Bergamo, compiendo qualcosa di straordinario". Gasperini ha voluto spazzare via le ombre sulla lealtà del calciatore, svelando i retroscena societari del club lombardo: "La sua partenza non è stata una sua scelta, a un certo punto non rientrava giustificatamente nei piani della società. Cosa avrebbe dovuto fare, la scarpa vecchia dentro uno sgabuzzino senza più giocare?". Quella scarpa oggi può aiutare la Roma a correre ancora.

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