Nemmeno Ronaldo spaventa Spalletti «Non esistono squadre imbattibili»

“Nel 2008 la vittoria sul Real fu il raccolto di tanto impegno, allenamenti seri, fatti bene, di gente che aveva voglia di determinare il proprio futuro”

di Redazione, @forzaroma

Più che un’impresa, alla Roma servirebbe un miracolo. Come scrive Gianluca Piacentini su Il Corriere della Sera, rimontare due gol al Real Madrid al Bernabeu è cosa per pochi.

Così è complicato crederci. Non per Luciano Spalletti, evidentemente, che in un’intervista a «Roma Tv», il canale ufficiale della società, ha spiegato come si fa. «Ogni squadra — le sue parole — è battibile. L’importante è sapere dove vuoi andare».

Spalletti nella sua prima avventura romanista riuscì ad espugnare il Bernabeu (nel 2008) e ad eliminare i blancos. «Quando vinci queste partite lo vedono in tutto il mondo. Loro furono costretti a scansarsi. Quella vittoria fu il raccolto di tanto impegno, allenamenti seri, fatti bene, di gente che aveva voglia di determinare il proprio futuro».

Era un’altra Roma, quella, e soprattutto era un altro Real Madrid, senza Cristiano Ronaldo (che eliminò i giallorossi nel turno successivo con il Manchester United) che si presenta all’appuntamento «in guerra» con tutto l’ambiente madridista, ma in uno stato di forma eccezionale. Dopo le sue dichiarazioni della scorsa settimana al termine del derby perso con l’Atletico («se tutti i miei compagni fossero come me saremmo primi»), sabato è stato accolto dai fischi del Bernabeu. Lui ha risposto con quattro gol nel 7-1, risultato che torna troppo spesso nella storia romanista recente, del Real sul Celta Vigo.

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