Nainggolan e Spalletti: «Il Lione è fortissimo ma non ci fa paura»

La Roma trova i francesi negli ottavi di finale di Europa League. Il tecnico: “È un sorteggio difficile, ma siamo felici di accettare questo confronto”

di Redazione, @forzaroma

Un pensiero alla gara con l’Inter e uno al sorteggio degli ottavi di finale di Europa League, che alla Roma ha messo di fronte il Lione dell’ex Yanga Mbiwa e di Lacazette. Poteva andare peggio – evitato il Manchester United – ma pure decisamente meglio, anche se a questo punto della stagione a Trigoria c’è la consapevolezza che per arrivare fino in fondo, bisognerà affrontare le migliori, scrive Gianluca Piacentini su “Il Corriere della Sera“. Ne è convinto Luciano Spalletti: «È un sorteggio difficile, ma siamo felici di accettare questo confronto. Queste gare arrivano in un periodo in cui sono concentrate tante sfide di alto livello, per cui ci sarà da stare svegli».

Proprio a Lione è legato uno dei momenti più alti della prima Roma europea di Spalletti. Esattamente 10 anni fa, il 6 marzo del 2007, i giallorossi riuscirono in quella che all’epoca era considerata una vera impresa: espugnare lo «Stade de Gerland», che ora ha lasciato il posto al Parc Olympique. «Possiamo essere ottimisti – ha proseguito il tecnico – non solo per questo precedente, ma perché dobbiamo guardare con questo spirito ogni partita. Abbiamo una rosa forte e possiamo competere con chiunque: forse sarebbe stato meglio incontrare altre squadre, ma con i club inferiori cala anche il nostro rendimento, per cui va bene così. Chiederò consiglio a Grenier, lui li conosce bene».

Sulla stessa lunghezza d’onda Radja Nainggolan; «Avrei preferito – le parole del Ninja a Sky – una squadra più facile, ma prima o poi bisogna eliminarle tutte». Non sarà facile nemmeno domani sera a San Siro contro l’Inter, che la scorsa estate aveva provato a strapparlo ai giallorossi. «Ma io personalmente non ho parlato con nessuno, sono cose che riguardano la società. Sarà una gara complicata, tra due squadre forti: possiamo vincere. Pioli lo conosco bene, perché con lui ho fatto il mio primo campionato intero da titolare (a Piacenza, n.d.r.) e lo ringrazio per la crescita che ho avuto». Il definitivo salto di qualità, però, lo ha compiuto con Spalletti, che invita a rinnovare: «Da quando è arrivato le cose sono migliorate per me e per la squadra. Spero si continui con lui».

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