I giallorossi dominano e abbattono gli avversari chiudendo la pratica già nel primo tempo, con l'unica macchia di un secondo tempo un po' pigro che ha leggermente infastidito anche Gasp
Svilar senza sosta: il recupero prosegue tra tutore al piede e allenamenti in palestra
Guarda i muscoli del capitano, avrebbe cantato Francesco De Gregori. Guarda i numeri della Roma, vien da dire invece qui dopo il 2-5 di Udine: 28 gol segnati in 10 giornate, miglior attacco del campionato, +18 di differenza reti (e sì che la fase difensiva una piccola messa a punto la richiederebbe), ultima sconfitta in serie A datata aprile in casa dell’Inter. E ancora: sette punti in più nel parallelo con le stesse avversarie della scorsa stagione, 14 marcatori diversi, Malen a quota 11 gol in 12 presenze e 811 minuti tra campionato e coppe. Ok, serve altro? Si può aggiungere la faccia di Gian Piero Gasperini, per nulla sporcata da un secondo tempo un po’ pigro dei suoi dopo lo 0-4 del primo. Il futuro di Runjaic - scrive Davide Stoppini sul 'Corriere della Sera' - è appeso a un filo, l'esonero potrebbe arrivare prima della gara di venerdì con il Venezia, D'Aversa e Zanetti i nomi in corsa per la sostituzione. Di fatto, pratica archiviata all’intervallo. E certo che il rientro in campo dei giallorosso nel secondo tempo è stato un po' pigro, a voler proprio cercare un difetto: la rete di Zaniolo e quella di Palma hanno sporcato il tabellino, Unai Gomez a sei minuti dalla fine ha persino sfiorato il 3-4, al punto che Gasp dalla panchina si è infastidito. La Roma, dopo svariate ripartenze sprecate, ha poi chiuso la pratica in pieno recupero con il primo gol in giallorosso di Ghilardi. "Mi rivedo completamente nei concetti di gioco della mia squadra — ha aggiunto Gasperini — Questo è un gruppo fantastico che ha grande voglia di migliorarsi». Martedì, a Manchester, altro esame.
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