Lino Banfi: “Da quando è arrivato Pallotta non ho più affetto per la Roma”

Lino Banfi: “Da quando è arrivato Pallotta non ho più affetto per la Roma”

L’attore: ” Il presidente deve essere della stessa città della squadra. Deve andare negli spogliatoi e parlare la stessa lingua”

di Redazione, @forzaroma

Lino Banfi è da sempre un tifoso della Roma. Protagonista, durante la sua carriera, di film esilaranti legati al mondo del calcio (“L’allenatore nel pallone”) nelle vesti del rivoluzionario Oronzo Canà, l’attore è stato intervistato da “Il Corriere della Sera”. Di seguito uno stralcio delle sue dichiarazioni, anche in merito alla sua squadra del cuore.

“L’allenatore nel pallone” allora non fu considerato un capolavoro…
Da un po’ di anni Oronzo Canà mi dà soddisfazione. L’hanno visto quasi tutti i calciatori nel mondo. Mi ricordo quando Ancelotti – che io conoscevo bene e frequentavo Trigoria – andò ad allenare il PSG: gli scrissi un telegramma in francese “Mister ricordati il 5-5-5”. Lui appese il telegramma e tutti i giocatori ridevano come matti perchè si ricordavano lo schema di gioco di Oronzo.

Ma come è nato davvero il film?
Su un aereo Roma-Milano. Sedevo di fianco al grande Nils Liedholm: lui sapeva che ero romanista sfegatato e parlavamo spesso di calcio. Mi disse con quel suo accento tipo don Lurio: “Hai mai pensato di fare un film su un allenatore di calcio?”. E io dissi: “No. Sono pure grasso. Come faccio?”. E lui: “Tu assomigli a un vero allenatore, Oronzo Pugliese, molto buffo”.

Però Banfi il mondo del calcio non ha più nulla a che fare con quella storia che ha raccontato lei…
Vero. Il presidente deve essere della stessa città della squadra. Deve andare negli spogliatoi e parlare la stessa lingua. Da quando la Roma viene guidata da presidenti stranieri, non ho più affetto. E poi non c’è più l’attaccamento alla maglia.

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  1. dino.desposit_1893880 - 2 settimane fa

    A sentire tutti questi discorsi mi torna in mente una frase di un grandissimo tifoso romanista, oltre che grande artista; Renato Rascel: “la Roma non si discute, si ama!”Io sono tifoso dal giugno 1953; da un Roma-Siracusa 6 : 0 giocata in serie B allo stadio Torino (il Flaminio si chiamava così allora). Ho visto passare decine di allenatori e presidenti ma non me ne sono mai innamorato. La signora del mio cuore è sempre stata solamente La Magggica!

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