La sfida degli opposti

di Redazione, @forzaroma

(Corriere della Sera – L.Valdiserri) – «Per battere il Milan dobbiamo essere al 100% e potrebbe non bastare. Loro possono giocare al 70% e vincere lo stesso».

La differenza tra Roma e Milan, ricordando anche la partita di andata vinta per 3-2 dai rossoneri all’Olimpico, Luis Enrique la sintetizza così. Lo dice la classifica, lo dice il palmares, lo dice il monte stipendi. Il Milan è una grande d’Europa, la Roma sta ricostruendo per cercare di diventarlo. A ognuno la sua strada. Il Milan percorre quella dei campioni fatti e finiti. E quando costano troppo c’è l’astuzia di Adriano Galliani che è riuscito a prendere Ibrahimovic dal Barcellona a prezzo di saldo e a rate. L’ingaggio, certo, non è dei più economici, ma Zlatan costa tanto perché fa vincere tanto.

La Roma ha scelto molti giovani di talento, scommettendo sul loro futuro. Alcuni li ha pagati cari (Lamela quasi 20 milioni, tra cartellino al River Plate e ricche commissioni ai procuratori), altri sono stati colpi di genio del d.s. Walter Sabatini, come l’arrivo l’ultimo giorno di mercato di Fabio Borini. Il Chelsea non aveva creduto in lui, il Parma l’aveva preso a parametro zero ma l’ha poi ceduto alla Roma per una plusvalenza (2,3 milioni per la comproprietà). Borini è stato la grande sorpresa della stagione, segnando 9 gol in campionato e uno in Coppa Italia, guadagnandosi persino la convocazione in nazionale. Lamela è il classe 1992 che ha giocato più minuti di tutti in serie A (1.544, ma oggi potrebbe partire dalla panchina per fare posto al rientrante Francesco Totti), il secondo è il palermitano Acquah (909) e il terzo il milanista Merkel (886, ma 882 con il Genoa dove era in prestito fino a gennaio). El Shaarawy è a quota 607, ma Castaignos ne ha giocati solo 184.[…]

Perché comprare i giovani piace a tutti, ma non tutti gli allenatori poi li fanno giocare con continuità. Il modello Roma non è (ancora) vincente. Ma affascina. Il presidente interista Massimo Moratti lo ha citato per la prossima rifondazione nerazzurra, anche se sicuramente l’Inter seguirà una strada diversa. Ancor più importanti —perché mescolano la linea verde a quella del marketing e merchandising — sono le parole spese ieri dal consigliere d’amministrazione rossonero Barbara Berlusconi: «Voglio fare i complimenti alla Roma perché ha portato una ventata di aria nuova nel panorama calcistico italiano. Anzitutto perché ha avuto il coraggio di puntare su giovani di talento. Un progetto tecnico ambizioso che, sono convinta, porterà ottimi risultati nel medio-lungo periodo. Inoltre, con l’accordo con la Walt Disney e attraverso altre operazioni commerciali che giudico interessanti e innovative, dimostra di aver ben compreso quale sia il futuro delle società di calcio. I club dovranno strutturarsi come vere e proprie società di intrattenimento in grado di offrire divertimento e servizi anche fuori dai 90 minuti della partita»

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