La carica di De Sanctis “Gara decisiva, la Roma deve ridurre il distacco”

di finconsadmin

(Corriere della Sera – L.Piacentini) «Quella con la Juventus non può essere considerata una partita come le altre. È una gara spartiacque e arriva in un momento importante per il destino di entrambe le squadre». Se è vero che dopo la gara di domenica a Torino ci sarà ancora un girone più una partita da giocare, lo è altrettanto che dentro lo spogliatoio della Roma il big match dello Juventus Stadium è considerato quasi come una gara senza ritorno. La conferma arriva da Morgan De Sanctis ai microfoni di Roma Channel. «Cinque punti di distacco sono tanti e non devono assolutamente diventare di più, siamo pronti a dare del filo da torcere alla Juventus. Durante la sosta abbiamo ricaricato le batterie, sappiamo che non sarà facile ma non lo sarà neanche per loro».

La formazione giallorossa arriva alla gara più importante di questa prima parte di stagione con la consapevolezza di potersela giocare alla pari«Non aver mai perso una partita ed essere secondi con cinque punti di distacco è un po’ sorprendente, e ci costringe a giocarci lo scontro diretto in condizioni sfavorevoli. Il vantaggio più grande che può avere la Juventus è che vivono assieme da più tempo, hanno sviluppato questo metodo con il loro allenatore, che rende quella bianconera la squadra da battere. In Italia è quasi imbattibile perché il sistema italiano è indirizzato a far sì che loro siano i più forti: non mi riferisco solo a cose negative ma anche all’organico che hanno e al fatto che gli avversari, già prima di affrontarli, sono timorosi. Questo differenzia la Juventus italiana da quella europea perché in coppa le squadre avversarie non hanno condizionamenti. Noi cercheremo con tutte le nostre forze di creare difficoltà alla Juventus, poi vedremo chi sarà stato più bravo. Puntiamo a fare la prestazione, il risultato arriverà di conseguenza».

 

 

L’obiettivo primario della Roma rimane comunque il ritorno in Europa, come ha detto a più riprese anche Rudi Garcia«Il tecnico ha subito capito che mancava la fiducia, ha dato ordine senza essere un sergente di ferro e sono arrivati risultati che nessuno immaginava. Quei 41 punti ce li siamo meritati tutti, sono figli del campo senza nessun regalo. L’obiettivo è tornare in Europa, certo: non ci accontentiamo e sappiamo quello che vogliamo, ma dobbiamo stare attenti a non creare delle false illusioni. I nostri tifosi però possono essere sicuri che daremo il massimo: questo è il messaggio forte e chiaro ». 

 

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