Mancano ormai sei giorni all'esordio contro il Belgio e Conte deve sciogliere, ancora, gli ultimi dubbi sulla formazione titolare della Nazionale. Thiago Motta dentro o fuori?

Paragonando il nostro risultato e quello del Belgio, contro la Finlandia, bisognerebbe pensare a una vittoria confortante per noi, visto che la compagine belga è stata fermata sul pari. Ma il 2-0 non deve far montare la testa: l'Italia con Thiago Motta è sì ordinata ma tremendamente lenta mentre, con De Rossi è molto più veloce e allo stesso tempo incisiva. Praticamente due Nazionali completamente diverse ed è visibile dallo svolgimento della partita con un primo tempo, che oltre al gol su rigore di Candreva, nel quale l'Italia non riesce mai a superare il muro finnico. Mentre, nell'ultima mezzora, con il cambio di regia è un'altra musica, perché con De Rossi in regia la squadra è più decisa, affamata e pericolosa, specialmente perché aumentano le verticalizzazioni. Non è un caso che proprio De Rossi trova il gol che chiude la partita con un colpo di testa sul cross di Candreva.

De RossiItaly v Bulgaria - UEFA EURO 2016 Qualifier

Non ha senso illudersi, come ha scritto Alessandro Bocci sul Corriere della Sera, perché l'Italia si è messa solo sulla buona strada verso gli Europei, dove servirà molto di più. L'Italia di ieri sera è stata una squadra diversa, rispetto al primo test, senza Pellé lì davanti ma, comunque, improntata all'attacco con i due esterni, Candreva e El Shaarawy pronti a far male alla difesa e con Giaccherini lì dietro pronto a coprire le incursione del romanista. Ed ecco che il 3-5-2 di Conte si trasforma in un 3-4-3. Ma la strada verso la vittoria degli Europei ancora è molto lunga e piena di difficoltà e di dubbi da sciogliere. Perché, come detto precedentemente, Thiago Motta rallenta troppo la manovra e non riesce a trovare verticalizzazioni, ma ha dalla sua il fatto che sì è allenato meno degli altri e ha bisogno di tempo. Ma questo non l'ha salvato dai fischi, che gli sono piovuti contro, al momento della sostituzione. L'altro grande problema per Conte è l'attacco che non riesce a ingranare perché se Zaza ha convinto molto con i suoi continui movimenti offensivi, Immobile è sembrato l'Eder della partita della Scozia.

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