Europei, la Borsa romanista

di Redazione, @forzaroma

(Corriere della Sera – G.Piacentini) C’è una regola non scritta tra gli operatori di mercato, che dice che non bisogna mai andare a comprare dei calciatori

dopo le grandi manifestazioni, perché un Mondiale, un Europeo o una Coppa America possono stravolgere il valore di alcuni giocatori.

Ne sanno qualcosa a Firenze dove, nell’estate del 2000, strapagarono il centravanti portoghese Nuno Gomes, autore – appunto – di un grande Europeo. Doveva essere l’erede di Batistuta, appena passato alla Roma per vincere il terzo scudetto, si rivelò invece un flop. Per questo motivo i dirigenti giallorossi in Polonia e Ucraina non sono andati e hanno preferito il mercato sudamericano, dove si possono trovare ancora calciatori buoni a prezzi accessibili. L’Europeo però potrebbe comunque condizionare il futuro di alcuni romanisti che hanno una situazione contrattuale ancora in bilico. Le buone prestazioni di Kjaer con la maglia della Danimarca, ad esempio, non giocano in favore della Roma nella trattativa col Wolsfsburg per il suo riscatto.

La società giallorossa era infatti propensa a chiedere il rinnovo del prestito del danese per un’altra stagione, senza pagare subito i 7 milioni di euro concordati lo scorso anno. Un’ipotesi plausibile proprio alla luce della stagione disastrosa del danese, che però non ha mai convinto del tutto la società tedesca, decisa a monetizzare la sua cessione e che ora ha una forza contrattuale maggiore nei confronti della Roma rispetto ad un paio di settimane fa. A meno di sorprese o exploit contro l’Irlanda, invece, l’Europeo da spettatore di Fabio Borini (mai utilizzato) potrebbe invece giocare in favore della Roma, che nei prossimi giorni dovrà sedersi intorno ad un tavolo con il Parma per decidere il futuro dell’ex giocatore del Chelsea.

Borini ha già un nutrito numero di estimatori che stanno bussando alla porta della società emiliana e potrebbero aumentare (e con loro le difficoltà della Roma per riscattarne la metà o solo per rinnovarne la comproprietà) se Borini dovesse trovare gloria in azzurro.

Il vero protagonista romanista di questo Europeo è però Daniele De Rossi, migliore degli azzurri in un ruolo non suo. Se, per assurdo, la Roma decidesse di venderlo oggi il suo valore sarebbe notevolmente superiore a quello di appena un mese fa e anche il rinnovo milionario (5 milioni netti a stagione firmato recentemente) comincia ad avere i contorni di un affare anche per la società. Anonimo, infine, il torneo di Stekelenburg. Ma lui ha un contratto lungo e la Roma non ha alcuna intenzione di venderlo.

 

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