A Udinese ha avuto la lucidità di ragionare più per gli altri che per sè, quando è necessario certificare con i fatti il proprio ruolo di guida

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Tutti vorremmo avere un mister come DDR. o, forse, sarebbe più corretto dire: tutti vorremmo avere un amico come DDR, scrive Mimmo Ferretti su Il Corriere della Sera. Uno che sta dalla tua parte sempre e comunque; uno che ti sta vicino nel bene e nel male, nella buona e nella cattiva sorte. Uno che non ti lascia per strada. Mai. Uno che se/quando hai bisogno di aiuto, ha la forza di urlare al mondo: stop, fermate tutto.Uno che ragiona perennemente con "noi", mai con "io" o "lui". Chissenefrega del pallone: con la salute non si gioca. Costi quel che costi. Nulla di eroico, per carità. Non era scontato farlo, però. E quando una roba così sarà la regola, e non più l'eccezione, non ci sarà neppure la necessità (e anche il piacere, oggi) di sottolinearlo. Di applaudire un uomo che fa l'uomo. Un professionista può azzeccare o toppare le mosse, può modellare la propria squadra salvo stravolgerla nel giro di mezz'ora ma un uomo deve avere la lucidità di ragionare più per gli altri che per sè, quando è necessario certificare con i fatti il proprio ruolo di guida.

de rossi Udinese Calcio v AS Roma - Serie A TIM

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