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Corriere della Sera

Abraham: “Mourinho mi ha detto di diventare una specie di mostro”

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Lo rivela l'attaccante inglese dal ritiro della nazionale: "Mi ha detto che ero un giocatore troppo buono, che dovevo acquisire quella aggressività che si ottiene crescendo"

Redazione

Uno spacca porte, un animale da area di rigore o, per dirla con le parole di Mourinho, un “mostro”. È quello che ha chiesto l’allenatore portoghese a Tammy Abraham, centravanti scelto per cancellare il ricordo di Dzeko, numero 9 atipico apprezzato per la qualità delle sue giocate ma a cui i tifosi romanisti hanno spesso rimproverato la mancanza di cattiveria, scrive Gianluca Piacentini sul Corriere della Sera. Dal ritiro della nazionale inglese, è lo stesso attaccante romanista a raccontare la richiesta dello Special One. “Mi ha detto – le parole dell’ex del Chelsea – che sono un ottimo giocatore e mi ha suggerito di lavorare per sviluppare una maggiore cattiveria. Mi ha detto di diventare una specie di mostro”. Cinque gol finora tra campionato e Conference League e sette legni colpiti, un infortunio alla caviglia che lo ha fatto soffrire nell’ultimo periodo, l’inglese cerca la definitiva consacrazione attraverso i consigli di Mourinho. “In campo non si può essere gentili, hai bisogno di quel carattere, devi spaventare i difensori e sotto questo aspetto sto cercando di migliorare. Mou mi ha detto che ero un giocatore troppo buono, che dovevo acquisire quella aggressività che si ottiene crescendo". Gli sono bastate poche buone prestazioni con la Roma per riconquistare la maglia dell’Inghilterra. “Il Mondiale è un mio obiettivo, speravo solo di essere chiamato per dimostrare di poter lottare per un posto: ho cercato di farmi trovare pronto così come capita ogni volta che vengo chiamato in causa perché nel calcio può succedere di tutto e devi essere sempre pronto".