Così i bilanci del calcio vanno in rete sul web

La strategia della AS Roma sta funzionando: a giugno il tasso di engagement dei post giallorossi è aumentato del 290%

di Redazione, @forzaroma

Una volta il calcio si guardava la domenica e al massimo se ne parlava il lunedì mattina al bar. Ora, per effetto dei social network, il calcio invade la vita dei tifosi 24 ore su 24. Le squadre più seguite sono quelle inglesi e spagnole, mentre in Italia i numeri sono ancora bassi. Il team più seguito è il Manchester United, che vanta nel mondo oltre 112 milioni di follower. Così i bilanci delle squadre di calcio vanno in rete sul web Non contano più solo i follower: per far crescere gli sponsor e aumentare la retention dei tifosi bisogna puntare sulla qualità dei contenuti condivisi attraverso gli account delle società sportive. Non c’è più solo la partita: ci sono gli allenamenti, i momenti di relax dei giocatori, la loro vita privata. Tutto a portata di clic, tutto instagrammato, twittato, postato. L’analisi quantitativa e qualitativa della fanbase diventa quindi “indispensabile, per club e atleti, per rafforzare questa relazione in funzione della propria strategia di fidelizzazione e monetizzazione”, sottolinea Lalli. Stando ai dati riportati da ‘Il Sole 24 Ore’, però, le squadre italiane hanno ancora molta strada da fare per raggiungere i numeri delle società inglesi e spagnole.

“Parlare solo di numeri ha poco senso – spiega Roberto Monzani, responsabile dell’area digital dell’Interconta molto di più la qualità dei contenuti diffusi tramite i social, che permettono di catturare l’interesse, coinvolgere e aumentare la capacità di trasformare gli utenti in acquirenti”. L’esempio da seguire è quello del Bayern Monaco, la cui media house è diventata una vera e propria casa di produzione e porta ricavi alla società. “Gli sponsor – afferma Monzani – una volta ti chiedevano quanti follower avevi, adesso invece ti chiedono che tasso di “ingaggio” hai, cioè quante persone guardano davvero i tuoi contenuti”. Ecco perché la qualità è importanteDiverso ma altrettanto efficace perché “fedele” ai valori e alla tradizione della squadra è il tono scelto dall’AS Roma: “Il nostro obiettivo – spiega Paul Rogers, responsabile dell’area digital – è quello di essere divertente: i contenuti divertenti sono i più condivisi e attirano anche i fan di altri club. Le società sono tutte in competizione per conquistare l’attenzione degli utenti in un mondo dove l’attenzione media di un essere umano è più breve di quella un pesce rosso. Per distinguersi dalla folla devi essere diverso ed è quello che abbiamo fatto”. A farlo è il team digitale formato da quattro giornalisti multimediali a Roma e due a Boston. La strategia della AS Roma sta funzionando: a giugno il tasso di engagement dei post giallorossi è aumentato del 290%.

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