Va sul velluto la Roma di Gasp che sblocca la partita con un Mario tutto fare. Qualità e sostanza la mettono Mora e Cristante

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De Roon, lo stakanovista che si è preso il centrocampo. E ha convinto anche i tifosi

CENTROCAMPO

Molina 6,5: Sembra disordinato, in realtà ha ben chiari i momenti in cui tenere botta e in cui spingere. Una modo un po’ punk di interpretare il ruolo. Nella ripresa prova a spingere di più in una coppia da tango con Soulé. E trova spesso il varco.

Koné 6,5: Niente Francia, stavolta viene prima la Roma. Capello più corto ma visione sempre larga e pure il fiuto di infilarsi in area Sassuolo dopo sei minuti. Si vede che ha il passo di un ospite internazionale, non butta mai via la palla e restituisce al reparto eleganza e sostanza nonostante il fisiologico rodaggio. Ripresa a ritmo più ridotto. (66’ De Roon 6: fa il turno di notte, quando tutto è tranquillo)

Cristante 7: Duello con Matic, ex compagno di diga e qualche contrasto. Bryan parte con qualche passaggio appannato mentre dall’altra parte il serbo sembra aver truccato la carta d’identità. Poi il romanista riesce a settare bene la mappa e ne prende il comando assoluto. Verticalizzazione perfetta per Soulé a inizio ripresa e finale in crescendo che perché Matic esce a fine primo tempo.

Wesley 6,5: La prossima stazione porta finalmente alla Seleçao. Prima però c’è da timbrare il biglietto col Sassuolo. Cerca spesso l’intesa con Mora e cerca di infilarsi a fondo tra le deboli maglie del Sassuolo. Ci riesce in parte ma è sempre vivo.

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