Ancora di misura, ancora senza subire gol. Nella Roma che rincorre a piccoli passi la Juve c’è ancora il capoccione di Fazio sugli scudi che oscura i tanti errori di Peres e qualche leggerezza di Manolas. Guidano attento pure De Rossi, e davanti Dzeko: più croce che delizia. Emozionato Nainggolan, non al top nemmeno Strootman

DZEKO 7

Quota venti, raggiunta. E stavolta non si dica che non ha lottato perché per buttare dentro quel gol s’è preso pugni, strattonate e qualche imprecazione. Dopo un quarto d’ora aveva aperto il centrocampo sardo come una Seadas, ma al 27’ e al 30’ il miele gli cade addosso e rischia di impiastricciare la sua prova coi soliti errori macroscopici sotto porta. Nel finale il solito legno, ormai abbonato.

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