Clamoroso ko, e ancora un poker. La Roma che si esalta con le piccole crolla con una big a causa degli errori individuali di Mirante e Veretout. Male pure la difesa nella ripresa, Pedro non pervenuto. Si salva Mkhitaryan, come al solito.
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Il livello si alza, e Paulo si schianta al suolo. E’ successo tante volte e accade pure in questa strana serata che sembrava nata bene. Squadra organizzata, concentrata, a tratti pure bella se nel bello amate la concretezza. Questo è quello che si è visto per 40 minuti. Poi c’è da amministrare il fisiologico sfogo dell’Atalanta e la sua Roma non ci riesce bucando di nuovo l’esame di laurea contro una big anche a causa di scelte tattiche tardive e presuntuose come quella di tenere tre trequartisti in campo contro un centrocampo a martello come quello bergamasco. Esame di laurea di nuovo fallito. Bisogna fare i forti con i grandi.
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