"E' stata una normale litigata da stress di fine partita, in un momento concitato è scappata qualche parola di troppo"

In mattinata, al centro sportivo di Castelvolturno si sono presentati Valerio Staffelli e la troupe di 'Striscia la Notizia'.

E Sarri ha ricevuto il tanto temuto, e in questo caso quasi scontato, Tapiro d'oro. Scusandosi ancora una volta e ribadendo la propria posizione.
"Ripeto che non sono assolutamente omofobo. Anzi, avevo anche degli amici gay": così il tecnico azzurro ha risposto all'inviato del programma di Canale 5, non discostandosi da quanto già detto martedì sera, al termine della sfida tra Napoli e Inter.

"E' stata una normale litigata da stress di fine partita, in un momento concitato è scappata qualche parola di troppo" le parole di Sarri.

SSC Napoli v FC Internazionale Milano - TIM Cup

"Ho chiesto scusa a Mancini appena l'ho visto nello spogliatoio e poi pubblicamente. Non accetto accuse d'omofobia perché la mia storia parla d'altro: ho avuto due amici omosessuali che purtroppo sono morti. E' un'offesa dettata dalla rabbia anche se in passato sono accaduti episodi davvero gravi, non come questo".

"Mi sono scusato con tutti gli omosessuali, più di così non posso fare, la prossima volta lo chiamerò 'biondo'. Purtroppo in campo, sotto stress, può succedere. La prossima volta cercherò di stare zitto, però temo di rivederti, perché per carattere ogni tanto mi scappa qualche parola di troppo" ha detto all'inviato di Striscia.

"Non voglio più parlare di questo, voglio e devo solo pensare alla mia squadra e non c'è tutto questo tempo. Più volte in campo sono stato chiamato napoletano di m***a, solo perchè sono nato a Napoli".

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