Forzaroma.info
I migliori video scelti dal nostro canale

news calcio

Serie A senza liquidità. Lazio e non solo: molti club rischierebbero l’esclusione

ROME, ITALY - NOVEMBER 17: SS Lazio President Claudio Lotito speaks during the press conference at the Olimpic stadium on November 17, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Secondo i parametri attuali dell'indice di liquidità che verrà applicato per l'iscrizione al campionato, tre club farebbero fatica e almeno sei avrebbero problemi

Redazione

C'è una questione urgente che agita i club di Serie A, e sarà oggi sul tavolo del consiglio della Federcalcio. Si chiama indice di liquidità: fino a oggi serviva solo a limitare il mercato agli spendaccioni, da oggi invece solo chi rientrerà nelle sue maglie potrà iscriversi al campionato di Serie A. Per impedirlo, i club hanno eletto Lorenzo Casini presidente, espressione dell'ala più contraria al presidente della Federcalcio Gabriele Gravina. Che, di contro, ritiene l'indice di liquidità la sua riforma principe: la mossa con cui dare stabilità al movimento ed impedire ai club di contrarre nuovi debiti. Che - solo come esempio - pesano sui bilanci di Juve, Inter e Roma per oltre un miliardo di euro. Ma cos'è l'indice di liquidità? È il rapporto tra attivi e passivi a breve delle società. Ed è temutissimo, perché per sbloccare l'indice ci sono solo due possibilità: la cessione di giocatori o un'iniezione di capitale dell'azionista.

A gennaio poteva fare mercato solo chi aveva l'indice di liquidità a 0,6: gli attivi insomma dovevano coprire almeno il 60% delle spese. Come riporta Matteo Pinci su 'La Repubblica', con gli stessi parametri, almeno tre squadre oggi farebbero fatica a iscriversi al campionato: la Lazio e il Genoa, fuori per 28 e 32 milioni, e la Samp. Ma molte di più avrebbero problemi: almeno 6 club sono a rischio. L'indice sarà fissato tra lo 0,7 e lo 0,6. Si potrà ridurre il gap negativo con un saldo attivo nella campagna trasferimenti. Contenere il costo del lavoro entro il 60% dei ricavi darà un vantaggio, cosi come un buon rapporto tra fatturato e debito, utile a scoraggiare il ricorso a indebitamenti insostenibili. Extrema ratio, possibili cessioni a giugno. E dal 2024 criteri simili, persino più severi, saranno adottati dalla Uefa.