Le sue parole: "Sapevo che Wesley aveva gamba e voglia: mette sempre il cuore e l’anima in campo"

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Wesley, relax al mare dopo la delusione Mondiale: giornata in barca a Ponza

Julio Sergio, ex portiere della Roma, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Radio Manà Manà Sport. Il brasiliano ha elogiato il connazionale Wesley e ha parlato dei giallorossi. Queste le sue parole:

Si aspettava un impatto così devastante di Wesley? “Lui ha caratteristiche importanti. Poi, ovviamente, il mister è stato bravissimo a cambiargli ruolo per necessità e lui si è trovato a meraviglia. È un po’ quello che successe a Mancini o a Taddei quando arrivarono in Italia modificando la loro posizione originale. Sapevo che Wesley aveva gamba e voglia: mette sempre il cuore e l’anima in campo. Non direi che è stata una sorpresa totale, ma è stato molto rapido e intelligente ad approfittare della fiducia dell’allenatore.”

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Se dovessi dare un consiglio a Wesley, visto l’interesse di top club come il Real Madrid, gli suggeriresti di restare un altro anno a Roma sotto la cura di Gian Piero Gasperini o è già pronto per il grande salto? “È difficile dare consigli. La Roma è una squadra importante, è tornata alla grande in Champions League e ha investito una bella cifra su di lui. Però quando parliamo di Real Madrid o Manchester City parliamo del top del calcio mondiale. Il ragazzo si è ambientato bene, a Trigoria mi hanno confermato che la famiglia si trova benissimo. Il rischio quando cambi per andare in questi top club è di non giocare con continuità, faticando a esprimere il tuo valore. Forse fare un altro anno a Roma consolidandosi ad alti livelli non sarebbe male, poi se arriverà un’offerta economica irrinunciabile farà il bene sia del ragazzo che della Roma. Vedremo cosa succederà.”

Ha visitato Trigoria di recente. Che ambiente ha trovato in vista della prossima Champions League? “L’ambiente migliore possibile. È stato un capolavoro di tutti: allenatore, giocatori e società. Ora si ricomincia per dare continuità a quanto fatto nello scorso campionato. C’è grande aspettativa. Sappiamo che sarà difficilissimo perché affronteremo squadre più abituate a questa competizione, ma sono sicuro che il mister metterà in campo una squadra molto competitiva in grado di regalare belle sorprese.”

A Trigoria ha parlato anche con Mile Svilar, elogiando le sue parate. “Lui fa la cosa più importante per un portiere: para e porta punti a casa, come ha dimostrato anche nell’ultima partita con un grande intervento. È un portiere molto reattivo, ha una bellissima fisicità ed è un ragazzo educato, disponibile, che ha capito subito cosa significa essere il portiere della Roma. Avere un portiere che dà questa sicurezza rende più tranquilli anche i difensori. Ovviamente può migliorare con i piedi o nelle uscite alte, ma questo vale per tutti. Oggi il calcio è velocissimo, hai millesimi di secondo per decidere. Non so quali siano i suoi limiti, ha la testa e il fisico giusti per fare sempre meglio.”

Anche Svilar è stato travolto dalla passione dei tifosi romanisti. “Questo succede per quello che dai sul campo, non perché siamo belli o carini. Succede quando fai il tuo dovere. Con me accadde dopo quella partita a Brescia, dopo i derby… si creò un legame fortissimo, nonostante io abbia giocato poco più di 70 partite con la Roma, che non sono tantissime se calcoliamo il tempo in cui sono rimasto. Per Svilar è la stessa cosa: è entrato in un momento in cui nessuno se lo aspettava, ha sfoderato grandissime prestazioni e la gente lo apprezza perché fa vincere la squadra. Sbaglierà anche lui perché nessuno è perfetto, ma ha già dimostrato di essere una garanzia.”

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