Figlio di Valentino, storico capitano del Grande Torino deceduto a Superga, fu protagonista della Grande Inter di Herrera. Con l'Italia vinse un Europeo

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Nella notte è arrivata una notizia che nessuno avrebbe mai voluto sentire. E' morto, all'età di 83 anni, Sandro Mazzola. Uno dei più grandi simboli del calcio italiano e leggenda dell'Inter, Sandro è nato nel 1942 ed ha legato la propria carriera calcistica ai colori nerazzurri. L'esordio a 17 anni, il ritiro a 35: in mezzo 17 stagioni con 565 presenze e un ruolo da assoluto protagonista nella Grande Inter di Herrera. Nel suo palmarès 4 campionati italiani, 2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali. E' stato una figura di riferimento anche per la Nazionale, con cui ha collezionato 70 presenze vincendo l'Europeo del 1968 disputato in casa contro la Jugoslavia arrivando in finale nel Mondiale 1970 perso col Brasile. Era figlio di Valentino, storico capitano del Grande Torino deceduto nella Tragedia di Superga. Ci saluta così una leggenda del calcio italiano.

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L'Inter: "Mazzola è stato la storia"

Così il club neroazzurro sui social: "C’è chi entra nella storia. E poi c’è chi diventa la storia stessa dell’Inter. Da ragazzo nerazzurro a simbolo eterno, Sandro Mazzola ha attraversato generazioni, vincendo, emozionando e tramandando l’amore per questi colori. Brillava in campo, brilla anche ora, la stella del baffo. Che, come spesso ha raccontato, aveva un solo, ultimo, desiderio: “Essere ricordato come un bravo uomo, che se la gioca sempre, anche quando sembra impossibile“". Questo, invece, uno stralcio del lungo comunicato di cordoglio pubblicato sul sito dell'Inter: "FC Internazionale Milano, il suo presidente Giuseppe Marotta, il Vice President Javier Zanetti, l'allenatore Cristian Chivu e il suo staff, i calciatori e tutto il mondo Inter si uniscono con profonda commozione al cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, leggenda nerazzurra e del calcio mondiale e, nel ricordarlo, abbracciano i suoi familiari. La voglia di ricordare si mischia con il pudore: quanto è difficile trovare le parole migliori per salutare chi ha scritto la storia, l'ha scritta per davvero, in maniera indelebile e senza precedenti? E poi si fa fatica, attanagliati da una malinconia che è già presente e che non ci lascerà, perché ci sembra di vederlo ancora qui, tra la sede ed Appiano, a ricordare di Puskas, di Herrera, di Suarez e Corso, un aneddoto dietro l'altro subito da mischiare con l'attualità, la voglia di Inter accesa negli occhi, di parlare di Lautaro e della nostra Inter, quella di adesso, quella di sempre. Sandro Mazzola è stato uno dei più grandi calciatori della storia. Non solo di quella nerazzurra. Lui è stato la storia dell'Inter: ci è entrato da ragazzino e non ci è più uscito. Sulle spalle un fardello pesante, il ricordo di un papà che pareva invincibile. Nel destino, due leggendari nerazzurri che di fatto lo cresceranno, accompagnandolo nel percorso della storia".

Il cordoglio della Roma

"L’AS Roma esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, leggenda del calcio italiano. Il Club si stringe al dolore della sua famiglia e dei suoi cari", il messaggio diffuso sul profilo X del club giallorosso.

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