Ministro Delrio: “Distinguere cori offensivi da ironici. Negli stadi vogliamo le famiglie”

di finconsadmin

”Distinguere i cori dei tifosi che hanno carattere offensivo e razzista da quelli ironici, per evitare punizioni eccessive”, laddove non adeguate: questa la posizione espressa oggi dal ministro degli affari regionali e autonomie e dello sport Graziano Delrio, intervenuto al question time alla Camera, per rispondere a un’interrogazione parlamentare dopo la chiusura dello stadio Meazza per i cori ritenuti offensivi dei tifosi milanisti.

 

Delrio ha aggiunto che attualmente di fronte ai cori dei tifosi, ‘‘al giudice sportivo non resta che applicare le regole in vigore”. Tuttavia il ministro ha detto di trovare ”legittima la sollecitazione di linee guida che possano distinguere le espressioni di intolleranza, pregiudizio e disprezzo espresse dai cori dei tifosi, da quelle che invece hanno un tono ironico e non offensivo”. Secondo Delrio in questa direzione dovranno lavorare congiuntamente, in un tavolo, gli organismi del calcio e i responsabili del Viminale” per evitare che vengano erogate ”sanzioni eccessive” e non adeguate alla gravita’ delle espressioni usate dai tifosi.

 

”Gli stadi italiani dovrebbero essere abitati dalle famiglie, come avviene in Europa, e non da frange di scalmanati”. Lo ha dichiarato il Ministro per gli Affari regionali, con delega allo Sport, Graziano Delrio, durante un question time alla Camera. ”Il fenomeno degli ultras e’ un prodotto tipicamente italiano” ha aggiunto il ministro, spiegando che ”in Europa non esistono forme di tifoseria organizzata come quelle del nostro Paese”.

 

Ansa

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