A tutti gli effetti si possono definire bandiere nelle rispettive squadre. Nei giorni in cui si discute del destino di Francesco Totti, andiamo a ripercorrere gli addii di undici miti del calcio italiano ed europeo. Dal nostro Bruno a "Rombo di Tuono", da Baresi a Xavi, passando per Antognoni, Raul, Xavi, Gerrard...

ALESSANDRO DEL PIERO – JUVENTUS – 13/5/2012 – 37 anni

Sul campo la carriera di “Pinturicchio” in bianconero si è chiusa in occasione della festa Scudetto del 13 maggio 2012, la prima di quattro – quasi cinque – consecutive. Ma formalmente Del Piero è stato congedato da Andrea Agnelli il 19 ottobre di quell’anno, durante un’assemblea di azionisti. “Sarà il suo ultimo anno”, disse il rampollo della storica e potente famiglia sabauda. Il numero 10 non la prese bene, ma l’addio alla Torino juventina – con gol – fu triste e amaro. L’anno prima la disputa per il rinnovo del contratto fu travagliata e accesa: “Firmo anche in bianco”, dichiarò l’attaccante, 705 presenze e 289 reti, ma niente da fare. Un aspetto che lo accomuna molto a quanto sta accadendo a Francesco Totti. E le similitudini tra i due più forti calciatori italiani di sempre aumentano se si pensa che il bianconero, secondo alcuni rumors dell’epoca, pagò un cattivo rapporto con Antonio Conte, iniziato nel 2001-2002 quando Lippi decise di spostare la fascia di capitano dal braccio dell’attuale Ct Azzurro a quello dell’allora 28enne di Conegliano. Dopo la Juve, Del Piero non se l’è sentita di darsi per finito ed è andato a giocare prima a Sydney e poi a New Delhi. Oggi si gode la “pensione” facendo parte della squadra di opinionisti di Sky Sport.

Juventus FC v Novara Calcio  - Serie A

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